Ciao, Franco Millelire!

LECCE – Lecce si è svegliata con una notizia triste, che nel giro di pochi minuti è rimbalzata in tutto il Salento: si è spento Franco Millelire, al secolo Francesco Santoro. Un’icona del capoluogo barocco e della movida salentina. Un uomo d’altri tempi, amante della vita delle belle donne -anzi, no: di tutte le donne-. Un sorriso sempre acceso, sotto la barba bianca, che forse è stata sempre bianca, perché così è nell’immaginario collettivo. Finalmente svelata la sua età, da sempre un divertente mistero: aveva 75 anni. Tutti oggi lo chiamano “Franco nostro”, perché era un po’ di tutti, come solo le vere icone possono essere. Era di chi lo ricorda dagli anni ’80 a fare il pr delle più importanti discoteche, una su tutte il Malè di Santa Cesarea. Era dei ragazzini di oggi che, se lo incontravano per strada, gli chiedevano un selfie. E lui non ha mai detto di no, ha sempre risposto a tutti con un sorriso e una battuta, a ogni ora del giorno e della notte. Perché lui, la movida, la mordeva tuttora, facendo l’alba insieme ai “Lesionatii”, con Giampaolo Catalano, Pasquale Zonno e tutta la gang. Lui, che ha ispirato tanti video e parodie, li ha trattati come figli, da quando loro lo hanno adottato come papà sui generis. Insieme, da anni, hanno partecipato a tutti gli eventi, in ogni luogo del Salento.

Queste le parole con cui lo ricordano i suoi giovani compagni di mille avventure:

“L’ ultimo eroe, l’ultima leggenda vivente, L’ ultimo mito, Re della nostra terra ci ha lasciati. Un uomo meraviglioso, buono, perdutamente innamorato della sua città, educatissimo, sempre positivo, amante della vita, della movida, del mondo della Notte, e pazzo per i giovani. Il Pr più famoso d’ Italia. Un uomo straordinario, fuori dagli schemi, fresco, grandissima fonte di ispirazione per i tantissimi video da noi realizzati dall’inizio ad oggi. Un uomo dall’ altissimo tasso di pecorosità, amante romantico, leggiadro e sincero estimatore delle donne della sua terra. Un uomo dal divertimento sano, che non ha mai conosciuto nè droghe nè sballi a buecchiu nelle sue infinite nottate, un uomo che non ci ha mai detto “Sono stanco scià curcamuni”, un mito che ha vissuto la sua vita tutta d’un fiato col sorriso sulle labbra nascoste dalla sua mitica barba bianca. Un uomo “old school” che non messaggiava, ma Telefonava, che non sapeva cosa significasse essere “online su whatsapp”, cosa fossero le doppie spunte blu, o i filtri di Instagram, i followers, i like, i post e diavolerie varie, perché lui era reale e concreto, assolutamente anti-mediatico nonostante per tanti fosse il Re del web salentino. Grazie per la tua amicizia, per il tuo averci voluto bene come figli così come noi te ne abbiamo voluto immensamente e sinceramente. Grazie per tutte le risate, le serate, le nottate, le albe e i tramonti vissuti insieme. Da oggi nulla sarà più come prima ma tu sarai per sempre con noi e dentro di noi in tutto quello che faremo”.

Nel servizio, le immagini inedite dell’ingresso di casa sua: un trionfo di foto, quadri, ritratti, caricature, articoli di giornale che fissano la sua vita coloratissima.

Quegli occhi grandi, buoni, quella lunga barba bianca sempre in ordine e profumata, quell’eleganza innata, negli abiti e nel comportamento, saranno ricordati da tutti, per sempre, con tenerezza.

Ciao, Franco nostro.

A loro giungano le condoglianze dell’editore Paolo Pagliaro, del direttore Giuseppe Vernaleone e di tutta la nostra redazione.

I funerali si svolgeranno oggi alle 16.00 presso la Chiesa di San Matteo a Lecce.

 

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