Una sconfitta amara col Bologna. Il presidente del Lecce ringrazia i tifosi: “Segno di maturità”

Saverio Sticchi Damiani, presidente US Lecce

LECCE – Al triplice fischio finale del sig. Abisso di Palermo il Lecce si è ritrovata in ginocchio appesantita dall’ ennessima sconfitta patita di fronte al proprio pubblico. Con il Bologna è terminata per 3 a 2 per la squadra di Mihajolovic ma senza le parate di Gabriel sarebbe potuta finire in modo molto più pesante per i giallorossi.

Gli ultrà invece di criticare o fischiare hanno chiamato la squadra sotto la Nord e hanno intonato cori di incoraggiamento.

E nel dopo gara il presidente del Lecce, Saverio Sticchi Damiani, lo ha evidenziato nel migliore dei modi.

Ecco il suo pensiero sui tifosi, sulla sconfitta, sul mercato e sul futuro:

“Partiamo dai tifosi, dal segno di maturità e di attaccamento che hanno dimostrato alla fine della gara, il pubblico giallorosso e in particolare la curva nord ha dato a questa squadra, mantenendo una lucidità nel giudizio e nella valutazione data dalla consapevolezza che comunque stiamo facendo qualcosa di straordinario in questa seria A: è un messaggio positivo che fa bene a tutti.

Per il resto è stata una partita in cui siamo arrivati corti in tutti i sensi, un gruppo spremuto, in cui hanno tirato la carretta sempre i soliti, un gruppo che va integrato e completato perché allo stato delle cose non ci sono reali alternative per l’allenatore.

Il Bologna è più avanti di noi, è consolidato da tanti anni in A e ha potuto fare investimenti importanti, anzi la classifica che ci vedeva prima così vicini era un paradosso, ed un merito a quello che stiamo facendo noi.

Io voglio ringraziare i miei giocatori perché più di qualcuno ha giocato con delle infiltrazioni, molti sono infortunati.

Mercato? Impensabile una rivoluzione. Se noi abbiamo una possibilità di salvarci è solo perché c’è un gruppo fortissimo di grandi valori e valore che ci ha portati sino a qua, con un allenatore straordinario. Non è una bocciatura per nessuno ma è un gruppo che oggi va integrato nei numeri perché le alternative sono poche. Tra infortuni e alcuni acquisti che non hanno reso quello che ci aspettavamo è un gruppo ridotto all’osso. Faremo un ulteriore sforzo, non possiamo tirarci indietro ma faremo le cose con criterio senza farci prendere la mano. Il Lecce ha i conti in regola e questa caratteristica non possiamo perderla”.

 

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