Traffico di migranti e “sbarchi fantasma”: maxi operazione internazionale. Arresti nel Salento e in Grecia

LECCE -Un anno di indagini tra il Salento e la Grecia con militari sotto copertura per monitorare i movimenti dei membri dell’organizzazione criminale internazionale che nel traffico di migranti clandestini aveva trovato una lucrosa fonte di guadagno. E’ partita dal Gico di Lecce l’inchiesta che ha portato all’alba a 13 arresti: due gruppi collegati tra loro che operavano sulle due sponde del mare, tra Brindisi e la Grecia. Ognuno aveva i suoi compiti e con un programma ben collaudato che gli investigaotori hanno però ricostruito a partire dal 2018 grazie al monitoraggio costante da parte del Nucleo di Polizia Economico Finanziaria di Lecce. In manette sono finiti : Tommaso Ferrero, 27 anni e Davide Lacalaprice, 30 anni, di Brindisi; Giuseppe alessio Mignarri, 30 anni, di Cisternino; Anas Mohammad, 26 anni, palestinese; Dalil Mohammad, 35 anni, siriano; Natale Morleo, 37 anni, di Brindisi; Maria Sara Zecca, 25 anni, di Brindisi. Le altre ordinanze sono state eseguite in Grecia. Ma ci sono anche 29 indagati.

I brindisini avevano il compito di recuperare i mezzi di trasporto: imbarcazioni malconce spesso trovate anche su Subito.it acquistate a basso prezzo, recuperate alla meglio, dotate di motori veloci e rimesse in mare. Si partiva quindi alla volta della Grecia. La barca veniva consegnata lì a chi si sarebbe occupato del trasporto. I brindisini invece raggiungevano Atene e soggiornavano negli hotel per incontrare i vertici dell’organizzazione greca e recuperare il denaro dei passeggeri che era stato nel frattempo raccolto: siriani, pakistani, turchi, che per la traversata erano disposti a pagare anche 10 mila euro a testa. L’isola greca di Corfù era il punto di partenza. I migranti salivano sullo scafo e partivano verso il Salento, nascosti sotto coperta per non essere visti dall’alto dalla guardia di finanza. I brindisini invece, dopo aver recuperato il denaro, tornavano in Italia in traghetto. Sono gli “sbarchi fantasma”, con i migranti fatti arrivare alla spicciolata per non dare nell’occhio. Un’operazione transnazionale resa possibile grazie alla stretta collaborazione tra le forze di polizia europea che ha visto in campo oltre 100 militari del Comando Provinciale di Lecce e dello S.C.I.C.O., Polizia e la Guardia Costiera greche, l’ Europol e l’Eurojust con sede in Olanda, durante la conferenza stampa collegato in videoconferenza. Il tutto sotto il coordinamento della Direzione Nazionale Antimafia e dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Lecce guidata dal procuratore capo Leonardo Leone De Castris e dall’aggiunto Guglielmo Cataldi. I profitti in un anno sono stati calcolati in circa 600 mila euro, secondo gli investigatori reimpiegati soprattutto in ristoranti e strutture turistiche sull’isola di Corfù.

Mariella Costantini

 

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