Ponti e cavalcavia pericolanti, al monitoraggio rispondono solo 31 Comuni

BARI- Dopo il crollo del ponte Morandi, a Genova, l’allora ministro dei Trasporti Toninelli aveva chiesto alla regioni una ricognizione delle infrastrutture a rischio entro dieci giorni. È passato un anno e mezzo e, dopo l’avvio di un monitoraggio più organico affidato all’Asset, alla Regione Puglia hanno risposto solo 31 Comuni su 257, tre consorzi di bonifica, l’Ente per lo Sviluppo dell’Irrigazione e la Trasformazione Fondiaria, l’AQP, Ferrotramviaria e FSE. Il resto nulla.

I dati sono emersi questa mattina durante l’audizione convocata dalla quinta commissione su proposta del Consigliere Ignazio Zullo. Eppure, la ricognizione, che ha avuto una prima scadenza il 28 febbraio 2019, ha ottenuto ulteriori proroghe e inviti a contribuire. Ora si stanno elaborando i dati pervenuti e verrà valutata la possibilità di finanziare interventi ritenuti più urgenti e prioritari.

 

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