Tap, via libera da Roma: nessuna nuova VIA. Procedono i lavori in mare

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SAN FOCA – Da una parte c’è l’imbarcazione sulla quale gli esperti dell’Università di Bari procedono alle prospezioni sul fondale di San Foca per appurare la presenza di Posidonia e Coralligeni, propedeutiche alla costituzione del Sic. Dall’altra c’è l’imbarcazione con cui la multinazionale Tap procede con i lavori di cantiere, a bordo in mattinata anche i giornalisti.

In un mare, quello di San Foca, “diviso in due”, Tap è pronta ad accelerare. E questo perchè proprio alla vigilia della visita al cantiere marino aperta alla stampa, il Ministero dell’Ambiente si è espresso: lo ha fatto escludendo la valutazione di impatto ambientale per la variante a quella porzione di progetto originario che potrebbe interferire con la presenza di coralli.

La multinazionale è dunque esonerata ufficialmente da ulteriori oneri autorizzativi. Per questo le operazioni di inserimento della condotta del gasdotto nel tunnel già scavato dalla talpa meccanica, possono procedere secondo il cronoprogramma.

Qui, dove ad oggi la navigazione è interdetta nel raggio di 500 metri dalla costa, entro la fine di gennaio di conta di ultimare i lavori. L’arrivo “inaugurale” del gas è previsto però solo dalla seconda metà del prossimo anno.

Dunque i lavori propedeutici alla posa della sezione OffShore del gasdotto tap procedono, come spiegano i tecnici che a bordo dell’Adriatic Storm, in mattinata, ne hanno illustrato i dettagli.

Intorno al cantiere a mare si svolgono le attività di monitoraggio ambientale.

 

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