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Performance ambientali, Puglia fanalino di coda. Lecce spicca per differenziata, Taranto per piste ciclabili e Brindisi per mobilità

LECCE – Il report “Ecosistema Urbano 2019” sulle performance ambientali delle città capoluogo racconta come in Puglia la sostenibilità stenti a decollare: la regione si piazza ancora in coda alla classifica nazionale stilata da Legambiente e Sole 24 Ore.

Bari e Foggia migliorano per la qualità dell’aria e la percentuale di raccolta differenziata; Taranto spicca per l’esponenziale aumento delle piste ciclabili, mentre Lecce per raccolta differenziata e uso efficiente del suolo. E ancora: Bari e Brindisi sono state premiate per le Buone Pratiche di Ecosistema Urbano. A Bari sono stati riconosciuti i meriti della nuova App che consente di pagare con lo smartphone i mezzi pubblici e le strisce blu. A Brindisi è stata riconosciuta la validità del progetto di riqualificazione del Lungomare Regina Margherita, senza auto e a dimensione d’uomo.

I miglioramenti rilevati in Puglia dal Report, però, nulla hanno a che vedere con gli esempi virtuosi in cima alla classifica, dai quali Brindisi, Lecce e Taranto distano tra le 60 e le 80 posizioni.

In testa alla classifica ci sono Trento, Mantova, Bolzano, Pordenone e Parma. Un’talia che si muove in maniera disomogenea quella fotografata dal rapporto. La Puglia fa parte di questa disomogeneità del Paese, in ritardo rispetto al resto dell’Italia. Nella classifica generale, infatti, Lecce è la migliore delle pugliesi collocandosi al 66° posto, segue Brindisi al 78°, Taranto all’80°, Foggia al 86° posto e Bari all’87°.

A Lecce,si diceva, spicca un aumento considerevole della raccolta differenziata che si attesta al 64,2%, superando di gran lungo la media nazionale del 54,3% e raggiungendo quasi l’obiettivo di legge, fissato nel 2012 del 65%. A questo, però, fa da contraltare un aumento del 2,7% dei rifiuti pro capite, dato che va a incidere sull’opera di raccolta e smaltimento dei Comuni.

La situazione di Brindisi, invece, resta sostanzialmente invariata rispetto all’anno precedente.

Taranto è tra le città pugliesi che più ha accelerato nella qualità dell’aria (presenza di Biossido di Azoto e Ozono). Meno positivi sono i dati di polveri sottili nell’aria.

Tutte le città, ad eccezione di Lecce, hanno avuto un peggioramento nell’uso efficiente del suolo.

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