Presunta corruzione a Foggia, Emiliano: “Per gip accusa contro di me è infondata”

BARI- L’inchiesta foggiana della Guardia di Finanza, che vede indagati il governatore Michele Emiliano e l’assessore regionale al Welfare Salvatore Ruggeri, ha nuovi sviluppi: l’arresto ai domiciliari dell’ex parlamentare dell’Udc Angelo Cera, 67 anni, e del figlio Napoleone, di 39 anni, consigliere regionale pugliese dei Popolari. L’accusa è di tentata concussione. Ma non è questa l’unica novità: la vicenda potrebbe rivelarsi una bolla di sapone per il presidente della Regione: non è stato ancora prosciolto, ma è lui stesso a far sapere, a 24 ore dal post in cui annunciava di essere indagato, che il “Giudice competente ha ritenuto insussistente il reato di corruzione” che gli veniva contestato.

Ma andiamo con ordine. Cera, padre e figlio, sono accusati di concussione in relazione ad alcuni appalti nella Sanitaservice di Foggia. Gli arresti sono stati eseguiti su disposizione del gip di Foggia Angela Carmen Corvino su richiesta del pm Marco Gambardella, al termine di un’indagine del Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria della Guardia di Finanza di Bari e della compagnia di San Severo. L’inchiesta però è più ampia e riguarda presunti illeciti nella nomina del commissario dell’Azienda per i Servizi alla Persona “Castriota e Corropoli” di Chieuti, in Capitanata. Proprio da ciò è scaturita l’indagine su Emiliano e l’assessore Salvatore Ruggeri. Secondo le accuse, Emiliano avrebbe chiesto e ottenuto da Napoleone Cera aiuto elettorale per la rielezione di Francesco Miglio a sindaco di San Severo. In cambio, il consigliere regionale avrebbe chiesto di nominare un suo uomo (l’avvocato di Manfredonia Cosimo Titta, anche egli esponente dell’Udc) come commissario dell’azienda sanitaria Castriota e Corropoli di Chieuti che si occupa di assistenza agli anziani. Una nomina che di fatto però non c’è stata.

“Il fatto non sussiste dice il Giudice di Foggia. Menomale che hanno fatto in fretta a restituirmi serenità e dignità”, chiosa ora il governatore con un post su Facebook. Il gip – ha aggiunto – ha “accertato nell’ordinanza illustrata dal procuratore della Repubblica di Foggia Ludovico Vaccaro che le accuse contro di me totalmente infondate e prive di qualsiasi prova”. In mattinata, infatti, Vaccaro ha tenuto apposita conferenza stampa.

“Il Giudice – ha continuato Emiliano -ha escluso totalmente la mia responsabilità per il reato di corruzione, ritenendo insussistente la prova della mia consapevolezza di un nesso causale tra la richiesta di nomina del commissario Asp e la richiesta di appoggio elettorale in favore del sindaco di San Severo. Lo stesso Procuratore Vaccaro, lealmente, ha ammesso che il GIP ha ritenuto insussistente il reato, aggiungendo che le indagini su questo punto dovranno proseguire per cercare eventuali prove di questo sinallagma che allo stato non sussistono. La conferma, ad un solo giorno dalla conoscenza di questi fatti, di quanto da me evidenziato a tutti voi cittadini, mi rende particolarmente contento, ma non mi basta. È mio preciso interesse che la Procura si convinca definitivamente della mia totale estraneità ai fatti contestati”.

 

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