Il porto si spacca in due: è lo specchio del Paese. Sit in leghista e benvenuto di #IoAccolgo

TARANTO – Lo specchio del Paese: in questo si trasforma il porto di Taranto in mattinata, quando all’arrivo della nave umanitaria i presenti riservano una duplice accoglienza, diametralmente opposta.

Da una parte, all’ingresso dell’area portuale, ci sono i parlamentari della Lega. La loro è una levata di scudi “per contestare la politica di chi vuole i porti aperti -spiegano- e dire basta ad una immigrazione senza regole sulla pelle degli Italiani”. Lo fanno al grido di “Taranto, la nuova Lampedusa” e al Premier Conte, come al Governatore di Puglia, non le mandano a dire.

Non c’è, però, solo la levata di scudi del partito di Matteo Salvini. C’è anche un sit-in dal significato completamente opposto, promosso da associazioni e movimenti che aderiscono alla campagna #IoAccolgo. Al loro fianco anche la Cgil, tutti insieme per dire “benvenuti a Taranto, benvenuti in Italia” ai 176 migranti, invitando a mettere da parte quella che definiscono “una campagna d’odio e pregiudizio”.

 

 

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