“Pace” di nome e di fatto: il borgo a due facce, felice così

LECCE – Dacché è cosa rara bisogna evidenziarla: questo borgo, la pace sembra proprio averla trovata nel nome e nei fatti. È qui che fa tappa oggi il nostro tour nei quartieri: a Borgo Pace. Qui dove i residenti, per la prima volta, sottolineano in apertura di essere soddisfatti della qualità della vita in questa zona. “Tranquilla e ben tenuta” dicono.

Per ogni medaglia, però, ci sono sempre due facce. E la regola vale anche per Borgo Pace. Da una parte ci sono “oasi felici” come lo Skate Park e il Parco dei Colori, entrambi in gestione privata. A poche decine di metri ci sono, invece, le note dolenti: l’ex palazzo Telecom e l’ex manifattura Tabacchi. Ed è proprio quell’ “ex” a pesare: si tratta di immobili visibilmente in stato di abbandono e che ricordano, tristemente, quello che è stato e che, di certo, non sarà più. Nell’ex palazzo Telecom, per un periodo dormitorio di fortuna dei senzatetto e adesso videosorvegliato, le finestre sono rotte e dall’esterno si intravedono quelli che un tempo erano uffici e che adesso sono semplicemente stanze abbandonate.Una parentesi amara che, però, non sembra incidere sulla vita del quartiere.

Volendo cercare il pelo dell’uovo, quello che qualcuno chiede è maggiore cura del verde pubblico e del manto stradale in alcuni tratti critici.

Una doppia faccia quella di questa porzione di periferia, si diceva, come quella del suo campetto da calcio: erbetta nuova di zecca ma senza le reti.

E.Fio

 

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