Al via la vendemmia: produzione in calo del 15% ma annata buona

LECCE- La produzione, stando alle prime stime, sarà in calo del 15 per cento rispetto allo scorso anno, ma la vendemmia 2019 parte con i migliori propositi: l’annata si preannuncia ottima. In mattinata, simbolicamente, i primi grappoli sono stati raccolti in una tenuta di Sava, nel Tarantino.

Dieci giorni di ritardo sulla tabella di marcia, ma, come detto, grandi aspettative: la produzione pugliese si stima tra i 9 e i 10 milioni di ettolitri, con quantità dunque nella media e qualità alta. Un sospiro di sollievo per i produttori, visto che lo scorso anno l’export è cresciuto di almeno 6,7% , con un aumento del 5% per i vini Doc, per le IGP del 4% e del 6% per gli spumanti.

A tracciare la mappa provincia per provincia è Coldiretti, secondo la quale sia nell’area del Negroamaro del Salento che in Valle d’Itria si avrà un -15 per cento a causa del clima pazzo e degli sbalzi termici, calo maggiore rispetto all’area barese dove invece si avrà un -5 per cento.

Si punta tutto sulla qualità dei vini locali: Primitivo e Negroamaro occupano il secondo e quarto posto nella classifica delle produzioni acquistate dagli italiani, che hanno aiutato anche il boom dei rosati del territorio, che con un balzo del 17% risultano i più venduti, al secondo posto della classifica di gradimento, dopo i rosè della Provenza.

Grande successo anche del biologico: la Puglia è la seconda regione italiana con 10.900 ettari nel segmento del vino bio, un ettaro su otto, con una spiccata attenzione anche all’ambiente, testimoniato dall’utilizzo del ‘tappo bio’, la chiusura innovativa “carbon neutral”, riciclabile al 100% e realizzata con materiali rinnovabili d’origine vegetale.

 

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