“Il Canto del Grillo”premia l’impegno per la giovane Ersilia

SALVE- Una serata ricca di emozioni a Salve dove l’intera comunità si è riunita per la cerimonia di consegna del premio “Il Canto del Grillo” ideato da Maria Gemma Pepe, appuntamento che da 15 anni rende omaggio alle personalità di Salve che hanno dato lustro, con professionalità e impegno sociale, al comune nel ricordo di Norman Mommens. Ad essere premiati: Nicola Grecuccio, parrucchiere; Albino Pepe, che si è contraddistinto nel mondo del rally; la targa alla memoria a Luigi Ciullo, fotografo. Premio speciale Grillo d’Oro al dottor Francesco Liborio Negro, che si è contraddistinto nel mondo del volontariato, e il premio alla memoria di Norman Mommens alla dottoressa Antonia Turi. Una platea gremita per accogliere gli ospiti in una serata voluta dall’associazione “Centro Storico” di Salve presieduta da Raffaele Marzo che quest’anno, per la prima volta nella storia del premio, ha voluto consegnare in via straordinaria a nome dell’intera comunità il riconoscimento “Il Canto del Grillo” all’editore di Telerama Paolo Pagliaro, in qualità di presidente dell’associazione Cuore Amico Onlus. Un ringraziamento per il suo impegno e la disponibilità dimostrata nei confronti di Ersilia Giudice con la campagna solidale promossa insieme al sindaco Francesco Villanova #unautoperErsilia che ha permesso in tempi record, mettendo eccezionalmente a disposizione della causa l’iban e il conto corrente di CuoreAmico onlus perché Ersilia ha più di 18 anni, di acquistare e donare alla ragazza rimasta vittima di un gravissimo incidente un’auto attrezzata per il trasporto dei disabili.

Era il 5 maggio scorso quando in piazza Concordia furono consegnate le chiavi alla famiglia Giudice. Un gesto che la comunità ha voluto premiare con la consegna della colomba con il ramoscello di ulivo, simbolo di Salve. Presente ad assistere alla cerimonia la famiglia di Ersilia: papà Maurizio, mamma  Palmira e la sorellina Francesca. In questi mesi la loro è cambiata: Ersilia ha la possibilità di uscire e muoversi, tornando a guardare il mondo con occhi diversi.

 

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