Operazione legalità. Al setaccio le stazioni di Lecce e Brindisi

LECCE,BRINDISI-La percezione è quella di una illegalità diffusa e questo genera tra i cittadini un vero e proprio allarme. Sono diversi gli esposti che arrivano in Questura a Lecce per segnalare situazioni critiche in città. Per questo gli agenti di polizia insieme al Reparto Prevenzione Crimine nelle ultime ore hanno setacciato molte zone di Lecce, concentrandosi soprattutto nelle vicinanze della Stazione Centrale. Qui sostano persone senza fissa dimora, in prevalenza extracomunitari, spesso ubriachi. Soggetti che a volte, come segnalano i residenti o chi frequenta la zona, assumono atteggiamenti scovenienti e molesti. I controlli hanno riguardato anche zone dove è stata segnalata la presenza di spacciatori, nei parchi e nei luoghi di ritrovo giovanile. Complessivamente sono state identificate e controllate 128 persone di cui 78 stranieri, ventisei con precedenti penali. Tre extracomunitari irregolari sono stati espulsi con provvedimento emesso dal Tribunale di Sorveglianza di Lecce. Si tratta di un cittadino kosovaro di 52 anni, appena scarcerato, di un cittadino irakeno di 29 anni e di un ghanese di 45, anche loro detenuti e poi scarcerati.

È stata un notte di controlli anche a Brindisi dove i carabinieri  insieme alla polizia locale si sono concentrati nelle zone di piazza Crispi, via Bastioni San Giorgi o e Corso Umberto I. In un internet point sono stati sequestrati 300 paia di occhiali da sole e 1500 cover. Il titolare non è stato in grado di documentarne la provenienza. E’ stato inoltre effettuato il sequestro preventivo di 15 personal computer in disuso e accatastati, in violazione al codice dell’ambiente. Molte le persone controllate nei pressi della stazione. Un cittadino gambiano 20enne, senza fissa dimora, è stato denunciato perché si era introdotto in un garage contro la volontà del proprietario. Un 35 enne è stato arrestato perché, oltre a non avere il permesso di soggiorno, nascondeva nello zaino 300 grammi di cocaina in pietra purissima.

 

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