In tre mesi boom di importazioni “made in China”: Lecce vola

SALENTO – C’è un dato inconfutabile e vale per tutta la Puglia o quasi: importiamo dalla Cina più di quanto esportiamo. Lo dice a chiare lettere il report stilato dall’Osservatorio Economico diretto da Davide Stasi.

Il saldo della bilancia commerciale nei primi 3 mesi del 2019 è pesante ed è in negativo di ben 108 milioni 51mila e 538 euro.

Nel Salento fa eccezione soltanto Brindisi, l’unica ad avere un saldo positivo.Qui il trend è nettamente invertito e il primo trimestre ne è la testimonanianza: la merce esportata è il triplo di quella acquistata dalla Cina.

Il dato leccese, invece, è il più emblematico e ben riassume l’andamento dell’intera regione: da gennaio a marzo scorsi le aziende della provincia di Lecce hanno esportato beni per un valore complessivo di 918mila 566 euro, mentre si sono importati prodotti per un valore di ben 10 milioni 806mila 788 euro. Tradotto in soldoni i leccesi importano un decimo di quanto la Cina gli vende.

Le imprese della Puglia, sempre da gennaio a marzo, hanno complessivamente esportato in Cina beni per 53 milioni e mezzo circa, mentre hanno importato prodotti per 161 milioni e mezzo. Ancora una volta il rapporto è di uno a tre.

Rispetto al primo trimestre 2018, la quota di export salentino, nello specifico, è cresciuta del 16,4 per cento. Lo ha fatto, però ,di pari passo con l’import a livello regionale: dunque il saldo resta negativo.

Un dato che, confrontato con quello inerente i rapporti commerciali intrattenuti su scala mondiale dalla Puglia, evidenzia nettamente la forza della Cina. Nel mondo la Puglia importa, infatti, beni per 2 miliardi 448 milioni 942mila euro ed esporta 2 miliardi 73 milioni 51mila euro. Il saldo resta negativo ma lo scarto non è paragonabile.

C’è poi un’eccezione. Con Hong Kong esportiamo più di quanto importiamo. Ma in questo caso i numeri sono piuttosto modesti. In particolare, sempre nel primo trimestre di quest’anno, le aziende della provincia di Lecce hanno esportato beni per un valore complessivo di 585mila 954 euro e ne hanno importati per un valore di 14.790 euro

 

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