Cgil: “Giu’ le mani dai lavoratori Aqp”

La Cgil intima: “Giu’ le mani dai lavoratori Aqp”. Ecco l’intervento integrale:

Da giorni assistiamo a una campagna aggressiva nei confronti di Aqp. Vorremmo ricordare a tutti, particolarmente a chi rappresenta le istituzioni, che Acquedotto Pugliese non è un’entità astratta, ma è un’azienda dove ogni mattina e, in alcuni casi, percorrendo chilometri, oltre 2000 lavoratori prestano la loro opera con competenza e professionalità. Non è piacevole per questi lavoratori, girare nei centri abitati e vedersi additati come i responsabili di situazioni a cui sono completamente estranei, creando loro stress e disagio. Non è possibile dare vita a un casus belli per una rottura improvvisa di una condotta prontamente riparata, con la massima perizia, dai tecnici di Acquedotto Pugliese e che ha interessato un impianto di sollevamento e non il depuratore.

Prima di generare tra i cittadini sfiducia, verso chi compie quotidianamente il proprio dovere, sarebbe opportuno fermarsi e riflettere. Anche perché l’impianto di sollevamento che insiste nel comune di Castrignano del Capo non è stato realizzato dai tecnici di Acquedotto Pugliese che sicuramente si sarebbero ben guardati dal montare pompe
per l’aspirazione di acque bianche al posto di pompe per l’aspirazione di acque reflue, sicuramente più indicate per impianti del genere. Un invito, senza alcuna vis polemica, ci sentiamo di rivolgere a tutti i rappresentanti delle istituzioni: ricordatevi sempre che Acquedotto Pugliese è composto da tanti lavoratori, nonché vostri concittadini, che ogni giorno fanno con onestà e professionalità il proprio mestiere. Se ci sono dei disservizi è giusto segnalarli, ma è bene accertarsi preventivamente sui fatti. Una volta lanciata un’accusa, anche se successivamente rettificata, il danno è stato fatto perché nell’immaginario collettivo, i lavoratori di Aqp,  resteranno sempre come la causa del loro disagio, anche se dalle verifiche successive emerge che così non è.

Il SEGRETARIO GENERALE PROVINCIALE
Franco Giancane

 

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