Tentativo di corruzione, medico leccese interdetto dalla professione per nove mesi

BRINDISI – I Carabinieri del Nas di Taranto, nell’ambito di indagini della Procura di Brindisi, hanno proceduto nell’applicazione di una misura interdittiva nei confronti di un medico internista leccese di 59 anni in servizio presso una casa di cura privata accreditata con il servizio Sanitario nazionale, che per nove mesi non potrà esercitare la propria professione poiché accusato di un tentativo di corruzione. Stando alle indagini, il medico avrebbe tentato di corrompere un collega in servizio all’ospedale “Perrino” affinchè indirizzasse i pazienti ricoverati, affetti da neoplasie epatiche verso la clinica privata dove lavorava, per effettuare trattamenti sanitari che avrebbero incrementato le entrate della clinica ed anche il suo personale budget. Il collega, che però non ha accettato il tentativo di corruzione, sarebbe stato “ricompensato” con il conferimento di una consulenza scientifica a pagamento da parte della struttura. Non solo,Nel contesto investigativo è altresì emerso che i trattamenti sanitari da espletare nella clinica privata non erano “necessari” in quanto potevano essere effettuati presso la ASL di Brindisi, attrezzata per tale tipo di servizio.

 

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