Tentato omicidio nella 167: c’è un fermo

LECCE – Svolta nelle indagini sul tentato omicidio di ieri in via Machiavelli, avvenuto su una terrazza al sesto piano di una palazzina. Gli agenti della Squadra Mobile di Lecce, al comando del dottor Alessandro Albini, hanno effettuato il fermo di un giovane leccese, Maicol Signore. E’ in stato di fermo perché indiziato del delitto ed è ritenuto responsabile anche di detenzione ai fini di spaccio di cocaina che gli agenti hanno recuperato. Si tratta di un 19enne. 

Intanto il ferito, Riccardo Savoia, 37enne leccese,  è ricoverato nel reparto di Rianimazione dell’ospedale Vito Fazzi. Domani sarà operato per la rimozione di uno dei proiettili che lo hanno colpito alla nuca e al fianco sinistro. Ha perso la milza. Il tentato omicidio è avvenuto poco prima delle 8,00 di sera di mercoledì in via Machiavelli, ex zona 167 di Lecce. Qualcuno ha dato l’allarme e fatto arrivare i soccorsi. I sanitari del 118 hanno trovato il ferito in una pozza di sangue, ma sveglio, lucido.

I poliziotti hanno ascoltato tantissime persone, ricostruito quello che è accaduto nelle ore prima dell’agguato, hanno ispezionato l’auto della vittima, parcheggiata ai piedi del palazzo. Savoia non abita lì, ma aveva un appuntamento con qualcuno e ci è andato guidando la sua Mercedes. Non ci sono tracce di sangue né per le scale né nell’ascensore, quindi la vittima ha raggiunto camminando sulle sue gambe il terrazzo dove tutto è successo.

Nelle immagini di queste telecamere gli investigatori hanno trovato molte delle risposte che cercavano. Si vede Savoia entrare nel palazzo. E non solo lui.

 

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