La politica ha perso almeno 10 battaglie

SALENTO – 12 anni fa le dieci battaglie di Telerama oggi più attuali che mai per l’irresponsabilità di buona parte della politica.

Quando nel febbraio 2007 si pensò alla stesura di dieci fronti determinanti per la crescita del territorio la politica reagì malamente. Poi si convinse che fosse necessario sottoscrivere un patto per la collettività ma quella firma fu un autodelegittimarsi visto l’attualità delle problematiche. La partecipazione alla vita pubblica dei cittadini attraverso una televisione militante spinse l’editore di Telerama, Paolo Pagliaro, ad individuare 10 temi per spronare chi ci rappresenta ad un impegno per il territorio Salento. Tutto passa dalla pratica del Buon Governo che dovrebbe praticarsi con lo zelo del buon padre di famiglia per una gestione attenta del bene pubblico.

Per ottenere ciò non serve un’informazione servile ma militante affinché si scoperchi l’omertà della politica e si impediscano i favoritismi, generando la consapevolezza che i diritti non siano, nell’esser soddisfatti, meri favori. Se Buon Governo ci fosse stato non sarebbe stato necessario, a distanza di dodici anni, dover perseguire nell’intento del 2007. L’ambiente deturpato e non garantito è la seconda battaglia consapevoli che la nostra responsabilizzazione ed il rispetto delle regole possano portare a non ledere sulla salute e sullo sviluppo.

La terza, quella per i trasporti, ancora attualissima visto le incompiute , dalla 275 al corridoio 8 passando per l’alta velocità e la metropolitana di superficie. Trasporti non al passo dei tempi e garanti della nostra incolumità hanno, e continuano, a metterla a rischio rendendo ancora, purtroppo, attuale la battaglia sulla sicurezza stradale legata anche alla nostra inadeguata correttezza comportamentale. Più cultura, e più opportunità, determinano la crescita civile delle future generazioni per evitare la fuga dei tanto invocati cervelli ed affinché si stringa realmente quel rapporto tra mondo produttivo-ricerca e formazione. Una crescita culturale non può che generare l’impegno per la sesta battaglia, quella per il sociale contro le ingiustizie, per un’oculata gestione delle risorse e per il “dopo di noi” che ogni genitore teme per i propri bambini diversamente abili.

L’aggregazione è possibile in varie forme ma lo sport dona entusiasmo, agonismo e formazione psicofisica per questo la settima battaglia del nostro gruppo da sempre ha inteso sostenere qualsiasi iniziativa per valorizzare lo sport come merita. Il riconoscimento dello sforzo economico di tante nostre aziende nel rispetto delle nostre peculiarità ed oggi per tanti aspetti calpestate, un’agricolture defraudata da pannelli fotovoltaici sino all’irresponsabile non tempestivo intervento su xylella, rende, assieme a tanti altri settori produttivi non aiutati negli anni, attualissima l’ottava battaglia per lo sviluppo economico del Salento. Nulla si può fare se non si gode di buona salute e non ci sono strutture e servizi in grado di garantirla.

Una sanità a misura di persona ancora non esistente, malgrado l’abnegazione degli operatori, ma per colpa di un governo regionale che da almeno quindici anni non garantisce quanto necessario al nostro diritto pur impiegando l’80% del bilancio pugliese. Tutto si può perseguire se si consolida la certezza che la Cultura sia una infrastruttura necessaria per ampliare le nostre consapevolezze e nel recuperare e valorizzare l’identità salentina come da trent’anni, la nostra emittente, lotta per la tutela e la valorizzazione delle risorse storici culturali delle province di Lecce, Brindisi e Taranto. Il progetto editoriale di Paolo Pagliaro riassume quanto la decima battaglia, appunto quella della Cultura come infrastruttura per la crescita complessiva, sia ancora determinante con l’impegno di Telerama e di tutti coloro che hanno a cuore la nostra terra. “Dillo a Telerama” è il mezzo attraverso cui ognuno di voi può esser protagonista per sensibilizzare e spronare chi resta impermeabile alle rivendicazioni popolari

 

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