Nessuna nuova discarica nel comune di Ugento

UGENTO – La sentenza della seconda sezione del Tar di Lecce, pubblicata in queste ore ha respinto il ricorso proposto dalla società Ugentocava Grandi Lavori, con sede ad Acquarica del Capo, che intendeva realizzare un impianto di recupero e smaltimento di rifiuti speciali in località Casino Arto, con capacità annua di oltre 50.000 tonnellate, su un sito già compromesso dall’esercizio negli anni passati di una attività estrattiva che aveva creato un buco di oltre 40 metri di profondità, che la società aveva proposto di colmare conferendovi rifiuti. Al progetto si erano opposti il Comune di Ugento con il sindaco Massimo Lecci, difeso in giudizio dall’Avv. Luigi Quinto, e la Provincia di Lecce, difesa dall’Avv. Pietro Quinto.

I legali hanno evidenziato come il progetto avrebbe compromesso la salvaguardia ambientale e paesaggistica di un’area di particolare pregio, già gravata da fenomeni di inquinamento accertati dalla magistratura con riferimento alla vicina località Burgesi, ove è in corso un’opera congiunta di monitoraggio e bonifica del territorio da parte della Regione Puglia e del Comune di Ugento a seguito delle rivelazioni di Gianluigi Rosafio, secondo cui in passato sarebbero stati smaltiti illecitamente fusti di PCB nella vecchia discarica gestita dalla Monteco.

I giudici amministrativi hanno ritenuto ostativa alla realizzazione della nuova discarica la presenza di un fattore escludente secondo il piano regionale dei rifiuti rappresentato dalla presenza di una strada a valenza paesaggistica a poca distanza dal sito proposto per l’intervento.

 

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