Disabili “discriminati”in Tribunale: la presidente Altavilla scrive al commissario Sodano

LECCE-Entrare in tribunale per un disabile su una carrozzina è davvero un’impresa oltre che un disagio. Una questione venuta alla luce qualche giorno fa quando la giornalista e scrittrice Maria De Giovanni, con difficoltà a deambulare, ha raccontato di essere stata costretta a fare un lunghissimo percorso a piedi prima di raggiungere l’aula magna della Corte d’Appello, dove era attesa come relatrice in un evento formativo che riguardava proprio la tutela dei diritti umani. L‘accesso al pubblico con uno scivolo è unico e si trova all’ingresso principale del Tribunale penale, in viale De Pietro. Un disabile, che sicuramente arriva solo oppure accompagnato in auto, deve però aver modo di posteggiare il mezzo e il tempo di scendere. Impossibile lungo il viale trafficato dove le auto sfrecciano e dove non ci sono parcheggi per poi lasciare l’auto. Qual è allora l’alternativa? Provare l’ingresso secondario, esattamente alle spalle del Tribunale. Qui i parcheggi ci sono, anche quelli riservati ai disabili, ma non c’è l’accesso alle carrozzine. Per motivi di sicurezza infatti l’ingresso è riservato al personale e agli avvocati muniti di scheda magnetica. Ma in ogni caso, da qui una carrozzina non ci potrebbe passare. Non rimane che parcheggiare l’auto, scendere e raggiungere l’ingresso da viale De Pietro, seguendo però un percorso ad ostacoli su un marciapiede ed una strada dissestata priva di scivoli. Oppure chiedere in via eccezionale l’ingresso dal cancello, che a Maria de Giovanni però era stato negato dagli addetti alla sicurezza perché all’interno non ci sono parcheggi riservati ai disabili. Le barriere architettoniche sono presenti anche all’interno del Tribunale così come nel palazzo di via Brenta. La presidente dell’ordine degli avvocati Roberta Altavilla ha preso posizione chiedendo interventi immediati. “Non si può- dice Altavilla- lasciare che il Tribunale diventi luogo di discriminazione.” Per questo ha scritto al commissario straordinario del Comune di Lecce Ennio Mario Sodano per chiedere di porre rimedio ad una criticità che si trascina da troppi anni. “Ciò che crea disagio e imbarazzo- si legge nella lettera firmata anche dalla presidente del comitato Pari Opportunità presso l’Ordine Ornella Rotino-  è che non vi siano stalli destinati a persone diversamente abili nei pressi di un immobile che per la sua funzione dovrebbe essere agevolmente fruibile da ogni cittadino”.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*