Così si perlustra il fondale alla ricerca dei due pescatori

TORRE VADO- Le speranze dei parenti di Fabrizio Piro e di Damiano Tricarico, scomparsi nelle acque di Pescoluse il 5 febbraio scorso, sono riposte nell’imbarcazione Andromeda e alle sue sofisticate attrezzature che permettono di scandagliare i fondali per oltre 20 metri di profondità.

Sotto gli occhi attenti del comandante Mauro Del Sette, le ricerche nelle acque di Torre Vado sono al secondo giorno. Ne mancano ancora 8, come stabilito da contratto. I parenti delle vittime di quel terribile naufragio hanno infatti deciso di muoversi portando a Pescoluse quest’imbarcazione e finanziando le ricerche autonomamente. Ma al tempo stesso chiedono anche l’aiuto di tutti a contribuire alle spese, con un appello che in questi giorni va in onda sulla nostra emittente.

 

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