Il cyberbullismo prende piede: più molestie e ricatti hard

LECCE – Diffamazione on line, ingiurie, minacce, molestie, ricatti tramite foto e video provati pronti ad essere messi in rete.

Sono questi i fenomeni che anche nel Leccese stanno gradualmente prendendo piede, sebbene gli esperti rassicurino che il cyberbullismo qui non rappresenta motivo d’allarme. I dati sono stati diramati in mattinata in Piazza Sant’Oronzo. Qui ha fatto tappa la sesta edizione di “Una Vita da Social”, la campagna educativa itinerante realizzata dalla Polizia Postale e delle Comunicazioni in collaborazione con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e del Garante per l’Infanzia e l’Adolescenza. L’età delle vittime oscilla prevalentemente tra i 14 e i 17 anni, seguono i ragazzini dai 10 ai 13. Non c’è distinzione di sesso.

Cresce il numero degli adolescenti presenti sul web e, di pari passo, quello dei reati in rete denunciati che negli anni è raddoppiato:dai 104 registrati nel 2016 si è passati a 177 nel 2017 e 208 casi trattati nel 2018. La vera emergenze consiste nella solitudine dei ragazzini alle prese con un mondo nuovo, tanto avvicente quanto insidioso.

 

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