Liverani: “Se prendiamo gol sarà dura rimontare. Aiutiamo Tumminello, Majer mi piace”

Fabio Liverani, 42 anni, allenatore del Lecce
Ottica Salomi

LECCE – (di Tonio De Giorgi) Se l’allenatore giallorosso Fabio Liverani lascia  come sempre molti dubbi circa la formazione di partenza, in nome di un legittimo diritto di pretattica, questa volta quelle che sono le certezze, o quasi, si leggono dalla lista dei convocati. Almeno due nomi su tre saranno nella formazione di partenza: Lucioni, al rientro dopo la squalifica, e Petriccione, dopo l’attacco influenzale, faranno parte dell’undici iniziale. Come probabilmente Mancosu, per il quale Liverani sembra deciderà sabato mattina, ammesso che non l’abbia ancora fatto. “Se lo schiero domani è perché può giocare – la risposta del tecnico giallorosso -, domani vedremo”. Tanto con tre partite in una settimana l’allenatore giallorosso dovrà necessariamente attingere a tutta la rosa. “Nell’ottica delle tre partite ci sarà spazio per tutti in mezzo al campo perché saranno tre impegni di grande intensità”. In ballottaggio per una maglia anche Venuti e Fiamozzi. Se la settimana scorsa il Livorno era reduce da otto risultati utili consecutivi, il Cittadella, invece, arriva all’appuntamento con i giallorossi dopo tre sconfitte consecutive. “Le tre sconfitte dei veneti vanno analizzati in maniera differente, ma il Cittadella è in ripresa sotto il profilo del gioco. Dobbiamo aspettarci un avversario che darà grande intensità e aggressività alla partita. È una squadra organizzata e va a mille all’ora. Quello che dovremo evitare è il calo fatto registrare contro il Livorno, dopo una buona partenza;  guai a subire gol: il Cittadella non ti concede molti episodi per farti riprendere la partita. Dovremo essere concentrati, compatti e conservare la nostra filosofia di gioco. La differenza la fa l’interpretazione e il numero di duelli che riusciremo a vincere, ce ne saranno molti avendo due moduli simili”.  L’allenatore giallorosso non va oltre la partita del Tombolato. Le sfide contro Hellas Verona e Palermo verranno dopo. Però afferma. “Sono tre incontri importanti. Affronteremo tre squadre forti e dovremo prepararci a tre partite di grande qualità, intensità e dispendio energetico. Ma non decideranno nulla, il periodo più importante credo sia tra fine marzo e i primi dieci giorni di aprile, quello sarà secondo me il momento storico del campionato”. In una delle prossime tre partite Liverani presenterà Tumminello dal primo minuto. È lui stesso ad annunciarlo. “Almeno una partita la giocherà da titolare, sto vedendo con quali uomini di centrocampo e attacco possiamo aiutarlo, supportarlo e garantirlo. Marco ha grandissime qualità di attaccante: vede la porta, calcia con cattiveria, è normale che l’inattività avuta nei mesi passati lo ha un po’ arrugginito. Ha fatto mezzora a Venezia e un tempo contro il Livorno, in queste tre partite metterà ancora più benzina, cerchiamo di portarlo a buon livello. È consapevole che c’è una concorrenza spietata, ma deve stare sereno e sfruttare i minuti a disposizione”. Un ragionamento che vale anche per l’ultimo arrivato Zan Majer (convocato, ndc), centrocampista sloveno. “È venuto abbastanza preparato, è chiaro che ha bisogno di maggiore autonomia, ma è affidabile, integro, con buone capacità tattiche e una buona velocità di esecuzione, sarà utile in questo trittico di partite, mi piace come caratteristiche per il nostro gioco”. Intanto il Lecce che dalla Serie C si è arrampicato alle prime posizioni della Serie B ha fatto aumentare anche l’indice di gradimento del lavoro di Liverani. “Mi fa piacere, ma sapevo che chiusa la carriera da calciatore avrei dovuto iniziare serenamente da zero quella di allenatore. So che sto facendo bene insieme al mio staff, ma non sono l’unico artefice. Mi godo i momenti sereni, ma l’esperienza da calciatore mi ha insegnato a vivere con equilibrio consapevole che le tempeste non mancheranno. Non cambia molto il mio modo di essere, però vivere un momento di serenità fa stare bene. Però il nostro mondo di allenatore è molto labile. Se criticano un allenatore vincente come Allegri, dopo una sconfitta a Madrid, pensate un po’ quello che potrebbe accadere con me”.

 

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