Liverani: “Fatto il brutto e il bello del calcio”

Fabio Liverani, 42 anni, allenatore del Lecce
Ottica Salomi

LECCE – (di Tonio De Giorgi) La squadra giallorossa è scesa in campo con un tempo di ritardo, ma nella seconda frazione di gioco e in superiorità numerica per trentadue minuti è riuscita a ribaltare risultato e avversario. “Dopo i primi dieci minuti ci siamo un po’ smarriti – il commento di Liverani in sala stampa -, nella testa dei miei giocatori è scattato il messaggio che siamo diventati bravi, ma se pensiamo che basti questo senza metterci un po’ di verve e sacrificio allora vai sotto di due gol, diventa una partita impari e perdi tutte le certezze. Siamo bravi se dentro abbiamo fuoco, voglia, determinazione, cattiveria. Il gol di La Mantia che ha accorciato le distanze ha riacceso le qualità dei miei giocatori, si è vista un po’ di vitalità. La mia squadra ha fatto vedere in novanta minuti tutto il brutto e tutto il bello del calcio”. Un Lecce rimaneggiato anche per le assenze: oltre a Lucioni, squalificato, alla lista degli indisponibili, in cui si leggevano già i nomi anche di Mancosu, Bovo e Scavone, si è aggiunto Petriccione che si è svegliato con l’influenza. “Abbiamo tanti buoni giocatori, tecnicamente e tatticamente tutti possono fare la partita, ognuno con le proprie caratteristiche e qualità. In questo gruppo possono giocare tutti. Se avessimo perso non sarebbe stato per le assenze”. Tra le cause del brutto primo tempo anche le consegne disattese da parte di alcuni calciatori, che nella ripresa sono tornati invece in carreggiata. “Avevo detto a Falco e Palombi di stare larghi, ma se Pippo (Falco. ndc) viene incontro a ricevere palla non fa altro che prendere botte da Bogdan che va a duecento all’ora e pesa il doppio di lui. Per la qualità delle giocate è un calciatore da Serie A, ma la sua mente è ancora da Serie B. Se riesce a capire le partite e a determinarle in tutti i modi può completare il salto”. Un centrocampo inedito quello presentato contro il Livorno con Tabanelli e Arrigoni ai lati di Tachtsidis. “Oggi mi soffermo con piacere su Arrigoni: il mercato lo ha un po’ frastornato, ma dal primo febbraio è un altro giocatore, è tornato quello dei primi due mesi e mezzo. La risposta che mi ha dato Arrigoni la vorrei da tutto il gruppo e Marino non è stato da meno”. Con questa vittoria in rimonta i giallorossi accorciano le distanze da Brescia e Palermo, prima e seconda, mentre in terza posizione c’è sempre il Benevento. “Trentotto punti ce li meritiamo, sono tanti, ma aspettiamo qualche settimana prima di vedere un po’ più definita la classifica, quando giocheremo tre partite in casa (a marzo con Foggia, Ascoli e Pescara, ndc)”. Infine il tecnico giallorosso commenta l’arrivo dello sloveno Zan Majer. “È un giocatore esperto, di qualità, credo possa essere utile”.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*