Esplode Forza Italia: tutti contro tutti

LECCE – “Su un punto Paolo Pagliaro ha ragione: siamo alla farsa. Purtroppo, però, la pantomima a cui fa riferimento Pagliaro sta tutte nelle sue dichiarazioni che hanno un solo obiettivo: lanciare provocazioni, nel tentativo di raggiungere chissà quale scopo personalistico. Provocazioni e ricerca costante e bramosa di collocamento e postazioni dirigenziali all’interno del partito che sono lontane anni luce dal principio di costruzione fattiva dei valori di Forza Italia sul territorio”.

Così i consiglieri uscenti De Benedetto, Battista, il neo arrivato Monticelli Cuggiò e lo stesso segretario provinciale ed ex capogruppo a Palazzo Carafa. I quattro ricordiamo reagiscono a livello personale perché Pagliaro proponeva, per gli azzurri che vorranno le primarie, che i loro voti non siano a vantaggio di altri candidati ma di un forzista affinché il partito non desse solo consensi sparendo dal dibattito delle consultazioni del 17 Marzo. Per i quattro, invece, visto la scelta della Poli di non partecipare alle Primarie e dopo l’ok della segreteria regionale “è tempo di guardare avanti e di individuare la migliore candidatura possibile per Lecce città. Ricordiamo ancora una volta a Pagliaro, infatti”, concludono i quattro,  “che l’obiettivo di Forza Italia non sono le sterili e inutili guerriglie interne al partito a caccia della migliore collocazione o di un posto al sole, ma solo ed esclusivamente il bene della città di Lecce. Per quanto ci riguarda, le chiacchiere da bar lasciano il tempo che trovano. La priorità in questo momento è solo il bene della città e dei leccesi”.

Ma forse anche il bene di altri esponenti a discapito di quelli azzurri sembra chiosare il segretario cittadino Cristian Sturdà, piccato per la risposta non politica ma di insulti personali verso il dirigente azzurro. Per Sturdà “Paolo Pagliaro pur non condividendo, come al Presidente Berlusconi, le consultazioni non regolamentate per legge, ha suggerito che il nostro partito ambisse comunque ad avere un candidato sindaco, partecipando attraverso il suo massimo esponente sul territorio, ovvero il segretario provinciale, nonché capogruppo uscente, Paride Mazzotta, senza alcuna intenzione di muovere attacchi personali. Cosa ben differente, è invece emersa dalla nota congiunta firmata dall’ex finiano-perroniano Monticelli Cuggiò, dagli ex AN Battista e De Benedetto, e dal già alfaniano Mazzotta oggi non più consiglieri comunali e pertanto comuni mortali. Ci spiace dover constatare, poi, che il nostro coordinatore provinciale si sia posto nella condizione di non poter più essere considerato il garante dell’equilibrio nella gestione del partito. L’eleganza politica avrebbe imposto al segretario provinciale di non firmare un comunicato livoroso nei confronti di un dirigente nazionale, che oltretutto, lo aveva indicato come il migliore per rappresentare i forzisti nella competizione delle primarie. Evidentemente su questo Paolo Pagliaro ha sbagliato: forse fin dal principio non si è mai realmente voluto porre in essere una candidatura di rilievo per Forza Italia che a operasse nell’esclusivo interesse della città e non di una parte della stessa.

 

 

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