Codacci Pisanelli e il progetto della Regione Salento: un libro per non dimenticare

minerva

SAN CASSIANO – Prese a cuore la battaglia per l’istituzione di una regione salentina autonoma: un progetto che non si può e si deve dimenticare e che l’autore definisce “una ferita da rimarginare“. È dedicata a Giuseppe Codacci Pisanelli, statista e letterato figlio del Salento, l’ultima fatica letteraria di Antonio Scarascia, presentata ieri pomeriggio nella sala consiliare di San Cassiano, con la partecipazione dell’Università del Salento e del Movimento Regione Salento che quel progetto costituzionale continua a portarlo avanti.

Un’autonomia tanto possibile, quanto tradita“, così la definisce l’autore “e poichè la storia non si dimentica e il futuro ci appartiene – spiega – è giusto che tutti sappiano quello che in una sola notte è stato cancellato: una grande opportunità“.

Il Movimento Regione Salento quel progetto non lo ha mai abbandonato, tutt’altro.Negli anni ha coltivato la speranza di ribaltare quelle che definisce “distorsioni che per troppo tempo hanno penalizzato le vocazione di crescita del territorio – ha spiegato il presidente Paolo Pagliaro Prima fra tutte riagganciare il Salento all’Italia e all’Europa. Rendere il territorio fabbro del proprio destino, cogliendo l’occasione del federalismo. Tutto quello che ad oggi le scelte dei governi pugliesi non hanno mai consentito, consentendo ai saccheggi di alzare il passo, prevalendo sugli infiniti percorsi virtuosi“.

La strada per la creazione della Regione Salento è naturalmente in salita. Questo però non significa che il sogno di Pisanelli sia destinato a sparire. Ecco perchè raccontarlo per Scarascia vuol dire rendere onore al merito, quello che qualcuno ha tentato di trasformare in utopia.

 

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