Soldi dai migranti per regolarizzarli con contratti falsi: condannato

BRINDISI – Il 12 aprile 2017 la Polizia brindisina sgominò una banda accusata di occuparsi di attività illegali per favorire l’immigrazione non regolare. Cinque persone furono arrestate a Brindisi, con la collaborazione del Reparto Prevenzione Crimine di Lecce. Le indagini svelarono come cittadini italiani e cittadini stranieri regolarmente sul territorio nazionale fossero in combutta per far ottenere, dietro pagamento, rilasci e rinnovi di permessi di soggiorno, fornendo false dichiarazioni di ospitalità. In carcere finì anche il 30enne afghano Sahak Ahmad Shah, alias Sak Jan, per il quale oggi la DIGOS ha eseguito l’arresto in esecuzione della sentenza. Dovrà scontare due anni e sei mesi di reclusione ed è stato condannato anche al pagamento di 91mila euro di pena pecuniaria. Gli sviluppi investigativi hanno evidenziato importanti elementi di collegamento tra Sak Jan e soggetti brindisini, quasi tutti con precedenti penali.

Era lui il punto di riferimento per gli immigrati bisognosi di regolarizzare la loro permanenza in Italia; forniva loro false attestazioni di ospitalità o falsi contratti di locazione, in cambio di denaro: da 400 a 2mila euro a persona.

“L’attività investigativa della Digos -scrisse allora Ministero dell’Interno- ha permesso di evidenziare nel capoluogo brindisino la presenza di un nutrito gruppo di persone straniere che, sodali con altri cittadini italiani, ponevano in essere condotte inequivocabilmente riconducibili al favoreggiamento dell’immigrazione irregolare ed altro”.10 persone erano indagate nell’inchiesta, sette delle quali italiane, brindisine.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*