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Dipendenti comunali Taranto senza premio produttività: parte class action

TARANTO – Nel 2015, in circa trecento pagine vennero messe sotto la lente di ingrandimento una serie di azioni su atti amministrativi del Comune di Taranto. A esprimere le osservazioni furono i commissari del Ministero dell’Economia e delle Finanze. Ma di tutta quella mole di rilievi solo le otto righe riguardanti il premio di produttività dei lavoratori si trasformarono in azioni concrete e in un blocco definitivo di quello strumento che riconosceva il lavoro svolto. Ira parte una class action di quei lavoratori, che sono più di 350.

“Le osservazioni risalgono ormai a quattro anni fa”. La denuncia è di Annamaria Marra, RSA della FP CGIL al Comune di Taranto, che dopo aver organizzato in questi anni i ricorsi da parte dei dipendenti comunali, comunica che l’azione giuridica contro l’ente è definitivamente perfezionata con il deposito degli atti nella sezione Lavoro del Tribunale.

Il dettaglio della “class action” messa a punto dai dipendenti comunali è stata illustrata con l’avvocato Luca Bosco, curatore per la FP CGIL dei ricorsi e della costituzione ad adiuvandum della stessa organizzazione sindacale a sostegno delle ragioni dei lavoratori.

“Non chiederemo al giudice del lavoro, com’è giusto che sia, di esprimersi sulle controdeduzioni che pure l’ente avrebbe potuto produrre per sbloccare la situazione ed evitare che l’indagine del MEF approdasse nella sede della Corte dei Conti – ha spiegato la Marra – ma chiederemo semplicemente ragione di un lavoro adeguatamente svolto, regolarmente valutato, per cui erano state accantonate delle somme che però non sono mai arrivate nelle tasche di chi aveva maturato questo diritto”.

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