Inseguimenti guardie&ladri: caccia alle bande

BRINDISI – Due inseguimenti in perfetto stile “guardie&ladri” hanno tenuto impegati i carabinieri di Brindisi: a Cellino San Marco, dopo il furto perpetrato all’interno del distributore di carburanti in via San Donaci da due malviventi che, dopo aver scardinato la porta del locale, hanno asportato tutti i tabacchi esposti all’interno dell’esercizio e il registratore di cassa, è stato diramato l’allarme dalla Centrale Operativa del Comando Provinciale Carabinieri. Dall’esame del sistema di videosorveglianza della struttura, è emerso che gli autori, vestiti con tute bianche e travisati con cappellini scuri, dopo aver fatto razzia dei tabacchi, si sono dileguati a bordo di una Alfa Romeo Giulietta nera con targa temporanea d’importazione tedesca. Le ricerche hanno permesso ai Carabinieri della Stazione di San Donaci di intercettare i fuggitivi che, a velocità sostenuta e dopo un inseguimento durato per oltre 10 km, hanno terminato la corsa sulla complanare Mesagne-Brindisi fuoriuscendo dal manto stradale e finendo in un canale di scolo a bordo della carreggiata. Gli occupanti sono riusciti a fuggire nelle campagne adiacenti ed è in corso una battuta al fine di rintracciarli. La refurtiva asportata –260 pacchetti di sigarette per un valore di 1.500€ e la somma di 30.00€ in monete– è stata recuperata e consegnata al legittimo proprietario.

A Oria, invece, nella notte, la pattuglia della locale stazione dei carabinieri, mentre stava prestando soccorso a un automobilista rimasto in panne sulla SP 51Bis, ha notato una Alfa Romeo Giulietta di colore scuro effettuare una repentina manovra di inversione di marcia che ha fatto insospettire i militari. È scattato l’inseguimento: gli occupanti dell’Alfa hanno lanciato sul manto stradale numerosi chiodi a tre punte cosiddetti “zampe di gallina”, che hanno costretto il militare autista a cimentarsi in una serie di manovre a zig zag. L’inseguimento si è protratto fino alla provinciale Francavilla-Manduria dove i fuggitivi sono riusciti a far perdere le loro tracce. Le targhe dell’autovettura dei malviventi dai primi accertamenti sono risultate provento di furto commesso a Crispiano il 19 dicembre scorso.

 

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