Incubo code al Cup e attese al telefono: Asl schiera rinforzi

LECCE – Più personale e più ore d’attività. Per dare le “risposte giuste”, al telefono o allo sportello, la ASL Lecce ha deciso di rinforzare sia il servizio Cup sia i Call center, grazie all’arrivo di 20 nuovi operatori e ad una rinnovata organizzazione del lavoro.

È di certo un primo passo della controffensiva per abbattere le lunghe liste d’attesa, quelle allo sportello prenotazioni e al telefono. Un problema annoso, segnalato più e più volte dagli utenti, esasperati da un meccanismo dalle tempistiche dilatate.

I nuovi operatori, assunti da Sanitaservice con un concorso a tempo indeterminato, sono già in servizio dal mese di dicembre nei diversi Cup e nei Call Center aziendali di Lecce e Maglie. In quest’ultimi il personale è praticamente raddoppiato, passando da 7 unità a 13, per cui sarà possibile evadere una quantità di chiamate di gran lunga superiore e abbattere i tempi d’attesa delle telefonate.

E’ stato poi avviato un piano di potenziamento degli orari di apertura dei Cup di Scorrano e Gallipoli, offrendo la possibilità di prenotare e pagare i ticket nelle ore pomeridiane e il sabato mattina, mentre i Cup dei PTA di Maglie e Poggiardo sono in servizio dal lunedì al venerdì, mattina e pomeriggio. Il Cup della Cittadella della Salute di Lecce, inoltre, è attivo anche il sabato mattina, ampliando l’apertura mattutina negli altri giorni sino alle 13,15.

I provvedimenti della Direzione Generale ASL Lecce sono stati condivisi con la presidente del Comitato Consultivo Misto, Rita Tarantino. «Siamo molti soddisfatti -dice quest’ultima- per la decisione della ASL Lecce di venire incontro concretamente ai bisogni dei cittadini, potenziando gli organici e le ore di attività in un servizio che, dal nostro punto di vista, è assolutamente cruciale per far sentire la Sanità più vicina alle persone».

Obiettivo: migliorare il biglietto da visita dell’azienda sanitaria locale, due servizi fondamentali e ripetutamente oggetto di polemica. Un tentativo di accorciare le distanze tra medici e pazienti, ad oggi una corsa ad ostacoli.

 

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