“Io non sono un jukebox”: anche Giuliano sta con Baglioni

LECCE – “Io non sono un jukebox: ho un’anima, un cuore e un pensiero”: così anche Giuliano Sangiorgi si schiera a difesa di Claudio Baglioni. Il direttore artistico del Festival di Sanremo, durante la conferenza stampa di presentazione dell’edizione 2019 della kermesse, rispondendo a una domanda, si è espresso sulla questione migranti parlando di un ”paese incattivito e misure politiche non all’altezza”. “Viviamo in un Paese incattivito, rancoroso, nei confronti di chi non è piacevole, non ci è amico, guardiamo gli altri con sospetto e credo che le misure messe in atto da questo Governo e da quelli precedenti non siano all’altezza”. Le parole del cantautore romano, pietra miliare della musica italiana, hanno scatenato da subito polemiche e prese di posizione, a favore e contro, ovviamente. Esternazioni che, si è detto, non sarebbero state gradite dalla direttrice di Rai 1.

È seguita la risposta del ministro dell’Interno, Matteo Salvini: “”Siccome Baglioni è pagato dai cittadini italiani, da una rete pubblica, per una iniziativa pubblica, se evita di usare il microfono e il palco di Sanremo per fare comizi, gli italiani gliene saranno grati” e ha sggiunto che al festival, quest’anno, non andrà.

Il mondo della musica si sta schierando con Baglioni: sui social è stato lanciato l’ashtag #IostoconBaglioni, utilizzato in una story su Instagram anche dal frontman della band salentina Negramaro. Che aggiunge: “Chiedere alle nostre istituzioni di salvare vite umane non è fare politica ma essere umani”.

 

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