Ricercato internazionale si trova nel Salento. Si costituisce ai carabinieri

LECCE- Si chiama Giancarlo Bertini, origini italiane, destinatario di un mandato di cattura internazionale con l’accusa di corruzione e riciclaggio di denaro, e di aver sostenuto il partito Forza Popolare di estrema destra della leader peruviana Keiko Fujimori , anche lei in carcere. Gli arrestri di alcuni consiglieri e di persone vicine alla leader, sono avvenuti lo scorso ottobre a Lima e nell’inchiesta è rimasto coinvolto anche l’italiano Bertini, sfuggito alla cattura, che da un po’ di tempo si è rifugiato nel Salento. Avrebbe, secondo le accuse dell’autorità giudiziaria peruviana, versato al partito 500 mila dollari. Gli avvocati del partito hanno parlato di un’inchiesta di natura politica e di arresti arbitari. Assieme ad altre 19 persone, Keiko è accusata di aver ricevuto da un’impresa brasiliana fondi illegali per la campagna elettorale del 2011. Giancarlo Bertini, accompagnato dall’avvocato Cosimo Castrignanò, si è costituito in mattinata presso il comando dei carabinieri di Lecce.

Si dichiara un perseguitato politico. Non vuole essere un latitante ma non vuole tornare in Perù, dive ha lasciato la sua famiglia. Si appelleranno alle autorità affinché si blocchi l’estradizione perché si tratta di un reato politico e per il trattamento disumano riservato ai detenuti nelle carceri peruviane. Della vicenda è stato interessato l’Interpool mentre sono state avviate tutte le procedure per il fermo e per la traduzione in carcere

 

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