Il Lecce ritrova la propria dimensione

Un'immagine dei tifosi del Lecce (foto d'archivio)
Ottica Salomi

LECCE – E’ sicuramente il Natale più bello degli ultimi sei anni. La squadra giallorossa ha salutato il 2018 che aveva portato la Serie B in Salento dopo sei stagioni infernali. Si saluta il nuovo anno che profuma di Serie A, e da queste parti sono stati abituati molto bene a tali essenze. Chi l’avrebbe detto che una squadra rivoluzionata la scorsa estate sarebbe riuscita a farsi largo in mezzo a compagini più gettonate e più forti anche economicamente grazie, in alcuni casi, ai paracadute economici di cui sono state dotate le società retrocesse dalla Serie A. Ma ricomponiamo il calendario: un anno fa il Lecce era in testa in Serie C e iniziò l’anno che si è chiuso ieri con il pareggio contro il Catania. Un girone di ritorno in cui non sono mancati i colpi di scena, un campionato che il Lecce ha rischiato di perdere e che poi ha vinto, altrimenti sarebbero state lacrime e sangue. Invece, la squadra, sostenuta da una società compatta e solida l’ha spuntata nello sprint di metà primavera. Non sono mancati i momenti negativi quando, ad esempio, i giallorossi sentivano il fiato sul collo del Trapani anziché del Catania e poi ancora dei rossazzurri etnei. Una vittoria voluta da un gruppo che ha dimostrato di voler a tutti i costi regalare la promozione ai magnifici sostenitori del Lecce che in primavera hanno festeggiato la fine di un incubo durato sei lunghissime stagioni. L’esplosione di gioia contro la Paganese, la firma sul ritorno in Serie B di Marco Armellino al minuto 17 del primo tempo. Poi il Via del Mare è uno schiumare di entusiasmo e le vie del centro cittadino sono fiumi di bandiere e vessilli giallorossi. Osanna per tutti. Finalmente in B. Si respira aria nuova. Il pass per il campionato cadetto arriva finalmente senza play off, sempre nefasti per i colori giallorossi nelle ultime stagioni. La società del presidente Saverio Sticchi Damiani, come da contratto conferma Liverani sulla panchina giallorossa, ma la squadra subisce marcati ritocchi. Sono in pochi i reduci della promozione che restano anche in B, ma altri potrebbero partire in questa sessione invernale di calciomercato. Le scelte, tuttavia, sono felici, i risultati sorprendenti. Con il trascorrere delle giornate la squadra di Liverani scala posizioni e si arrampica fino al quarto posto condiviso con l’Hellas Verona, a due punti dalla porta che dà accesso diretto alla Serie A. Ma il campionato non è finito, bisogna giocarne ancora metà. Il Lecce sembra pronto a tutto: ha saputo soffrire, gioire e sa anche vincere. Non sembra mancare proprio nulla.

 

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