Visita in carcere per l’U.S. Lecce

LECCE (di M.Vecchio) – Nella giornata in cui la squadra del Lecce osserva il turno di riposo in campionato, società, mister e giocatori scendono ugualmente in campo. Stavolta niente tacchetti e pantaloncini, lo scenario non è un rettangolo verde ma le mura e i cancelli dell’istituto penitenziario Borgo San Nicola di Lecce. Un appuntamento che si ripete come ogni anni per manifestare la vicinanza a chi vive un momento di disagio e restrizione.

In panchina c’è Fra Paolo, appartenente ai frati minori di Lecce, ideatore e promotore del progetto “Padroni di nessuno e soci di tutti” suo braccio destro mister Liverani che cogliendo l’invito della direttrice dottoressa Rita Russo e del vice direttore Giuseppe Renna hanno inteso ribadire il principio che il carcere è una realtà appartenente a tutti, società, squadra, giornalisti sportivi, e tifosi. Occasione per parlare di socializzazione con i detenuti.

Nel salone teatro della struttura si sono seguiti i vari interventi conditi da tante domande fatte al tecnico giallorosso e ai giocatori. Siparietti simpatici che hanno contribuito ad alleviare anche se per qualche ora, i pensieri dei presenti che hanno riscoperto in mister Liverani un grande motivatore proprio come si fosse in uno spogliatoio.

Al termine del dibattito c’è stato un cordiale ed educato scambio di auguri, richieste di foto e autografi prima di fare una breve visita alla realtà circondariale di Lecce in qualche sezione dove sono state davvero tante le strette di mano e le pacche sulle spalle per significare la vicinanza del mondo sportivo tanto agli ospiti che al prezioso servizio della direzione, del personale, degli agenti e di quanti a vario titolo lavorano nella struttura.

 

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