Inchiesta Arnesano, domani la discussione al Riesame

LECCE – La difesa è pronta a sostenere le sue ragioni davanti al tribunale del riesame chiedendo che il pm Emilio Arnesano, finito in carcere il 6 dicembre scorso e ora ristretto nella casa circondariale di potenza torni a casa.

Arnesano, 67 anni, è l’unico coinvolto nella cosiddetta inchiesta sesso e giustizia, ad essere ancora in carcere. A Carlo Siciliano, dopo l’istanza presentata dall’avvocato difensore Luigi Rella, il gip del tribunale di potenza ha concesso i domiciliari. Il dirigente Asl il Natale quindi lo ha trascorso a casa.

La posizione di Arnesano, considerato il personaggio chiave dell’indagine che avrebbe scoperchiato la serie di rapporti esistenti tra funzionari Asl, primari, avvocati e il pm per i presunti scambi reciproci di favori, sarà discussa giovedì mattina davanti ai giudici del tribunale di potenza dall’avvocato del magistrato luigi covella che chiederà la scarcerazione o i domiciliari.

Questo a pochi giorni dal no alla scarcerazione per il direttore generale dell’Asl di Lecce Ottavio Narracci e per il primario di Ortopedia del Fazzi Giuseppe Rollo.

Sul magistrato, accusato di corruzione in atti giudiziari, pende intanto l’altra indagine, quella disciplinare e che riguarda strettamente la sua professione e in seguito alla quale il pm potrebbe essere sospeso. Venerdi scorso si è tenuta l’udienza davanti alla sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura per valutare la richiesta del procuratore generale della Corte di Cassazione, Riccardo Fuzio, di sospendere l’indagato dalle funzioni e dallo stipendio . La decisione dovrebbe arrivare nei prossimi giorni.

 

 

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