Il Lecce regala ai tifosi un Natale al secondo posto

Palombi e Scavone (foto Pinto)
Simone Palombi, 23 anni, attaccante del Lecce festeggia con Manuel Scavone (foto Pinto)

LECCE (di M.Cassone) – Ultima gara dell’anno al Via del Mare per il Lecce, oltre al Padova nello stadio leccese arriva Babbo Natale tutto giallorosso, porta in dono i gol di Scavone, Armellino e Lucioni, e regala 3 punti ed una posizione in classifica invidiabile ai tifosi salentini che possono veramente iniziare a sognare, il Lecce torna al secondo posto e può festeggiare serenamente il santo Natale.

Foscarini cambia vestito al suo Padova e in porta manda Merelli; sceglie una difesa a 3 con Capelli, Trevisan, Ceccaroni; centrocampo a 5 con Salviato esterno a destra, Serena, Pinzi e Mazzocco in mezzo e Contessa esterno a sinistra; e Bonazzoli, Capello in attacco.

Liverani ritrova Calderoni e Venuti sulle fasce ma perde La Mantia per influenza e al suo posto gioca Palombi affiancato da Falco con Mancosu dietro.

Arbitra il sig. Manuel Volpi di Arezzo.

Il Lecce prende subito il pallino del gioco in mano, il Padova si difende e cerca le ripartenze ma il possesso palla dei padroni di casa è asfissiante e al 9°, Scavone, con un colpo di testa da manuale del calcio, incorna su calcio d’angolo battuto da Petriccione e manda in visibilio lo stadio.

Il Padova non riesce ad avere una reazione rabbiosa, i giallorossi controllano bene e raddoppiano al 28° con un gol meraviglioso di Armellino che ricama calcio, confonde gli avversari, e la deposita dove Merelli non può arrivarci.

Scatto d’orgoglio dei biancoscudati al 33° ma Mazzocco non arriva sul cross di Contessa; col passare dei minuti però crescono e Bonazzoli prova a rendersi pericoloso in due occasioni ma le sue conclusioni non sono precise.

Nel secondo tempo partono meglio gli ospiti ma è il Lecce ad andare vicino al tris prima al 62° ma Scavone non arriva sulla palla per pochi centimetri e al 66° è Falco a ritrovarsi la sfera sul piede da buona posizione ma il suo tiro è preda del portiere.

Con il passare dei minuti il Padova cerca di rendersi pericoloso e al 68° Meccariello tocca Broh e per l’arbitro è rigore: calcia Capello e accorcia le distanze. Dopo appena un minuto ancora Capello ci prova ma Vigorito in acrobazia devia in angolo.

Batti e ribatti ed arriva il tris dei padroni di casa: a metterla nel sacco è Lucioni al 71°.

La gara sembra chiusa, passa il tempo  ma ci pensa l’arbitro a riaprirla e nel primo minuto dei quattro di recupero concede il secondo rigore al Padova per un leggero contatto di Lepore con Bonazzoli, da vedere e rivedere,  ed è lo stesso attaccante a siglarlo tra i fischi dello stadio.

Cuore e batticuore, dunque fino alla fine, ma i ragazzi di Liverani, nonostante l’ennesimo arbitraggio per nulla sufficiente tornano alla vittoria, nel proprio stadio, volano a 29 punti al 2° posto, e si apprestano a riposare nel prossimo turno prima di chiudere contro lo Spezia un girone di andata disputato brillantemente.

Il Padova, agganciato dal Livorno che ha pareggiato col Verona, scivola all’ultimo posto anche se ha un organico di tutto rispetto ed un intero girone di ritorno per risalire e per scongiurare la retrocessione.

PRIMO TEMPO – Liverani che deve rinunciare all’ultimo minuto a La Mantia per un attacco influenzale che nei giorni scorsi ha colpito anche Pettinari manda in campo col 4-3-1-2 Vigorito; Venuti, Lucioni, Meccariello, Calderoni; Armellino, Petriccione, Scavone; Mancosu; Falco, Palombi.

Foscarini risponde con un 3-5-2 e schiera Merelli; Capelli, Trevisan, Ceccaroni; Salviato, Serena, Pinzi, Manzocco, Contessa; Bonazzoli, Capello.

Al 3° Capelli atterra Falco ed è punizione per il Lecce, sulla battuta del fantasista giallorosso, libera la difesa.

Il Padova si difende con 8 uomini dietro la linea della palla mentre il Lecce fa la partita e la sblocca al 9° con Scavone che di testa su un calcio d’angolo battuto da Petriccione batte Merelli.

Non c’è una grande reazione degli ospiti ed i salentini tengono bene il campo e fraseggiano alla ricerca dello spazio giusto per colpire ancora.

Il raddoppio arriva al 28° ed il gol è tutto di Armellino che danza sulla sfera si cerca lo spazio, salta gli avversari e calcia in porta.

È timida la reazione dei biancoscudati affidata ad un tiro al volo di Contessa al 31° e ad uno scambio subito dopo al 33° tra Serena e Contessa che crossa in mezzo ma Mazzocco non ci arriva.

Al 40° Trevisan atterra Falco ed è giallo per lui.

Al 42° ci prova Bonazzoli da fuori palla in angolo; gli ospiti crescono col passare dei minuti e al 43° ci prova ancora Bonazzoli, il suo diagonale però termina fuori.

Il primo tempo si chiude con una punizione di Mancosu a giro con la sfera che termina di poco fuori proprio allo scadere del minuto di recupero.

SECONDO TEMPO – L’inizio della seconda frazione di gioco vede gli ospiti accelerare e ci provano ancora con Binazzoli ma Vigorito ha ancora i guanti puliti. Il Lecce attende un po’ forte del doppio vantaggio ma presidia bene ogni zona del campo.

Al 60° primo cambio per Liverani dentro Lepore fuori Venuti. Risponde Foscarini con Broh al posto di Pinzi.

Al 62° Lecce vicinissimo al tris ma Scavone non arriva sulla sfera per un nonnulla.

Al 64° giallo per Scavone.

Al 66° Falco sbaglia un rigore in movimento ma è bravo Merelli a parare.

Al 68° Meccariello va in contatto con Broh in area e per l’arbitro è rigore: calcia Capello e accorcia le distanze.

Il Lecce però si riversa in avanti e fa tris al 71°: Lucioni prende la sfera su un corner e batte Merelli.

Al minuto 73 cambio nel Padova: esce Mazzocco entra Pulzetti 7

Al minuto 75 Liverani risponde con entra Haye al posto di Mancosu.

Ultimo cambio nel Lecce al minuto 82° entra Bovo al posto di Scavone che si guadagna la standing ovation.

All’83° ci prova Salviato dalla distanza ma la sfera termina fuori.

Al minuto 88 terzo cambio per Foscarini: dentro Marcandella fuori Serena.

La lavagnetta luminosa segnala 4 minuti di recupero e nel primo il Padova segna il secondo gol su calcio di rigore molto discutibile per un fallo di Lepore che sembra non esserci su Bonazzoli che trasforma.

Nonostante tutto però il Lecce vince meritatamente e ritorna al secondo posto in classifica.

IL TABELLINO

LECCE-PADOVA 3-2

LECCE (4-3-1-2) – Vigorito; Venuti (60° Lepore), Lucioni, Meccariello, Calderoni; Armellino, Petriccione, Scavone; Mancosu (cap.) (85° Haye); Falco, Palombi. A disposizione: Bleve, Cosenza, Arrigoni, Lepore, Torromino, Marino, Dubickas, Tsonev, Tabanelli, Fiamozzi, Bovo. Allenatore: Liverani.

PADOVA (3-5-2): Merelli; Capelli, Trevisan (cap.), Ceccaroni; Salviato, Serena (88° Marcandella), Pinzi (60° Broh), Mazzocco (83° Pulzetti), Contessa; Bonazzoli, Capello. A disposizione: Perisan, Favaro, Pulzetti, Minesso, Zambataro, Belingheri, Cisco, Vogliacco, Chinellato, Clemenza. Allenatore: Foscarini.

ARBITRO: sig. Manuel Volpi di Arezzo

ASSISTENTI: sig. Edoardo Raspollini di Livorno e sig. Gamal Mokhtar di Lecce; IV UFFICIALE sig. Giacomo Camplone di Pescara.

MARCATORI: 9° Scavone (L), 28° Armellino (L), 68° Capello (rig.) 71° Lucioni (L), 90+1 Bonazzoli (P).

AMMONITI: Trevisan (P), 64° Scavone (L)

 

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