-39 al “Salvemini day”, grazie a Prima Lecce

LECCE – Alle 16 si torna in aula a Palazzo Carafa, ma non si prospetta nessun colpo di scena. Nel pomeriggio il primo cittadino riporta in consiglio comunale la delibera sull’assestamento di bilancio che martedì è stata bocciata dal Centrodestra con i voti di due consiglieri “stampella” di Prima Lecce.

La delibera, indispensabile per garantire risorse a servizi da erogare tra cui i contributi per il risanamento dei danni prodotti dalla xylella, non rappresenterà però un nuovo banco di prova per l’amministrazione in carica. E questo perchè la presa di posizione netta di Prima Lecce, gruppo consigliare che al sinadaco garantisce la maggioranza tramite un patto di scopo, è riconducibile a quell’ordine del giorno in cui era inserita anche la vertenza Lupiae. Un modo per dire al sindaco che non si può viaggiare in solitaria e che, viceversa, in qualunque momento si è pronti a “staccare la spina”.

Dunque il countdown, annunciato da Salvemini su fb, procederà senza accelerata alcuna dall’esterno, tutto resta nelle sue mani. 39 giorni di tempo, fino al 9 gennaio. Data questa fissata dallo stesso Salvemini come termine ultimo per ottemperare agli impegni assunti, in primis la presentazione del piano di riequilibrio pluriennale che scongiuri il dissesto, “poi si vedra”.

La deliberà, lo dice il regolamento, passa con la maggioranza semplice (la metà dei presenti più uno). Anche le eventuali assenze del Centrodestra giocherebbero in favore dell’approvazione.

 

 

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