Lupiae, incertezza sugli stipendi. Lavoratori a Palazzo Carafa, un malore

LECCE – Toni accesi alle porte di Palazzo Carafa nel pomeriggio. Il sindaco non ci sta alle accuse rilanciate da più parti nei suoi confronti, sulla presunta volontà di ridurre sul lastrico la partecipata (puoi rivedere la nostra diretta fb cliccando QUI). Si è arrivati al confronto diretto, faccia a faccia, al margine della protesta di una delegazione Lupiae in Municipio. Dopo l’ennesima riunione in Prefettura, nessuna buona nuova sulle tre mensilità che il socio unico, il Comune, annunciò di poter loro garantire, salvo poi dover fare i conti con alcuni intoppi burocratici.

E così in 30 circa, nel primo pomeriggio, hanno dapprima occupato l’aula consiliare, poi sono scesi all’ingresso del Palazzo (puoi ridevere la diretta fb cliccando QUI). Qui gli animi si sono ben presto surriscaldati, tanto che uno dei lavoratori -rappresentante sindacale di Confintesa oltre che dipendente- ha accusato un malore. Si è reso necessario l’intervento di un’ambulanza.

Il sindaco, la presidente del consiglio Paola Povero e un gruppo di consiglieri ed assessori, hanno raggiunto l’ingresso. E qui il primo cittadino ha illustrato ancora una volta lo stato dell’arte della vertenza che tira in ballo il destino di 270 lavoratori. “Nessuna volontà di farla fallire, forse quello che vi viene riferito al margine dei tavoli in Prefettura non corrisponde al vero” ha detto. E quando un sindacalista di Slai Cobas si dice convinto delle “cattive” intenzioni del primo cittadino, è di nuovo scontro.

“Siete ovviamente legittimati a scioperare -ha concluso il sindaco, rispondendo a chi si dice pronto sin da subito a incrociare le braccia in attesa di essere pagato- ma tutto quello che abbiamo il potere di fare, lo stiamo già facendo. -ha precisato- L’azione di protesta dunque non può essere rivolta a noi che ce la stiamo mettendo tutta”.

E.Fio

 

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