Surbo, il commissario: appreso da Telerama, intervengo

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SURBO- “L’ultima segnalazione risale a circa un anno e mezzo fa, furono allertati Arpa e Asl ma da allora nessuna risposta”. A parlare è il commissario prefettizio di Surbo, Carlo Sessa. Contattato da TeleRama, afferma di aver appreso della faccenda dei cattivi odori tramite i nostri servizi tg. “Gli uffici comunali -spiega- dopo la messa in onda del primo servizio di giovedì, mi hanno informato che episodi dello stesso tipo sono stati registrati un anno e mezzo addietro. Arpa e Asl, contattati all’epoca dei fatti, non hanno mai risposto. Da allora nessuna segnalazione dai residenti. Adesso che siamo al corrente -aggiunge- in settimana procederemo con un sopralluogo insieme agli agenti di polizia locale. Dopo allerteremo nuovamente Arpa e Asl, affinché si effettuino tutti gli accertamenti del caso”. A partire da giovedì vi abbiamo raccontato cosa accade al calar del buio: un odore acre invade il paese, costringe i residenti a chiudersi in casa, sigillare le finestre, ricorrere a colliri e spray nasali. I cittadini sono esasperati, si dicono inascoltati. Il Movimento Regione Salento, che per primo ha sollevato il caso, ha avviato una raccolta firme proprio perché qualcosa di smuova. Un fenomeno, questo, che non sembrerebbe interessare soltanto Surbo, ci sono altre segnalazioni dal Nord Salento. Quello che si chiede, a gran voce, è chiarezza sull’origine dei fumi, la fonte, dunque la pericolosità delle emissioni odorigene che da oltre un mese e mezzo impongono il coprifuoco, pena i pesanti effetti collaterali raccontati a più voci: bruciore agli occhi, pizzichio a naso e gola, impossibilità di chiudere occhio anche la notte.

 

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