Surbo, la denuncia e il silenzio. I cittadini allarmano il commissario

SURBO – La denuncia è partita da un nostro servizio che testimonia dalla viva voce dei cittadini quanto avviene nell’aria dalle prime ore della sera. Da ieri giungono decine di messaggi ed email ma ancora nessuna nota dalle autorità del territorio. Oltre Surbo, e a seconda dei venti, la stessa nauseabonda puzza si espande anche in altri comuni specie del nord Salento. Da Squinzano a Trepuzzi passando per Arnesano c’è allarme ma ancora nessuno si esprime.

“Ci stanno uccidendo, soprattutto stanno uccidendo i nostri figli”. Tante le email disperate come questa che ci permettiamo di riportare:Per favore fate sentite la nostra voce! I bambini iniziano a tossire e anche noi adulti non riusciamo a respirare! Non so di cosa si tratta, sicuramente qualche discarica o qualche inceneritore!Ormai la situazione è insostenibile, ormai abbiamo superato il limite e siamo tutti seriamente preoccupati per la nostra salute! Vi chiedo la cortesia di non cestinare questo messaggio, ma di far sentire la nostra voce, perchè se ci fossero i vostri bambini in questa situazione fareste lo stesso anche voi! Grazie per avermi dedicato qualche minuto!”.

Puro allarmismo per qualche combustione non nociva? Sarebbe giusto saperlo anche per placare le preoccupazioni ed intervenire affinché questo inquinamento ambientale, al di là se nocivo o meno, possa terminare. Sì perché, se anche dovesse essere non pericoloso, è comunque illegale produrlo. Per denunciare la situazione sin da subito si è mobilitato il Movimento Regione Salento per voce del coordinatore cittadino di Surbo Massimiliano Spinetta.

Chiara la volontà della popolazione e non ultime le convinzioni: “Se la puzza la sentiamo noi, la dovrebbero sentire anche i vigili, i carabinieri e le alte cariche…” ed aggiungiamo noi anche tutti gli ex amministratori, parliamo di ex perché il Comune è in attesa di nuove elezioni, ed aggiungiamo chiedendo con forza anche una presa di posizione ed intervento da parte del commissario prefettizio affinché avvii una procedura di controllo attraverso le autorità competenti considerate le testimonianze e, non ultime, le immagini girate dai cittadini nelle ore in cui si avvertono i cattivi odori comprovati da intense “nubi” di fumo.

 

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*