Diritto di recesso, Adusbef: siano tutelati i risparmiatori

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LECCE- Il Consiglio di Stato ha pronunciato un’ordinanza con la quale dispone la trasmissione degli atti alla Corte di Giustizia dell’Unione Europea sulla base di un ricorso presentato anche da Adusbef. Stando al dettato normativo, il nuovo comma 2-ter dell’articolo 28 del TUB dispone che: “Nelle banche popolari il diritto al rimborso delle azioni nel caso di recesso, anche a seguito di trasformazione o di esclusione del socio, è limitato secondo quanto previsto dalla Banca d’Italia, anche in deroga a norme di legge, laddove ciò è necessario ad assicurare la computabilità delle azioni nel patrimonio di vigilanza di qualità primaria della banca. Agli stessi fini, la Banca d’Italia può limitare il diritto al rimborso degli altri strumenti di capitale emessi.”

“Il Consiglio di Stato ha formulato cinque diversi quesiti alla Corte Europea, chiedendo di pronunciarsi sulla legittimità di alcuni punti, tra cui quello del diritto di recesso che come Adusbef abbiamo sollevato sin dal primo momento- dichiara il Presidente Avv. Antonio Tanza- non è ammissibile che il rimborso dei soci recedenti sia differito o limitato, anche per un tempo indeterminato, in palese violazione del diritto di proprietà riconosciuto dalla Costituzione e dalla Unione Europea. Attendiamo, ora che l’Unione Europea riconosca finalmente ciò che sosteniamo da tempo: il diritto di proprietà non può essere compresso in tale modo ai danni dei risparmiatori”.

 

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