Borraccino scrive ai Parlamentari: i Porti Pugliesi siano inseriti nella “Via della Seta”

SALENTO – Ci sono vantaggi evidenti per i porti pugliesi nella Nuova via della Seta. Così l’assessore regionale allo sviluppo economico Borraccino che continua nel lavoro teso a inserire i porti pugliesi nel poderoso traffico di merci che si preannuncia con il progetto cinese denominato “Nuova via della Seta”. Lo scorso 16 ottobre, dice borraccubi, ho inviato una nota al Presidente del Consiglio e a vari Ministeri, fra cui quello per il Sud, in cui ho riassunto l’intera questione.

Il programma cinese prevede 900 progetti di nuove infrastrutture per circa 1000 miliardi di euro di investimenti, generati dagli interscambi con i 60 paesi coinvolti, e 200mila nuovi posti di lavoro.

I primi passi che il Governo nazionale ha compiuto finora individuano i porti dell’Alto Adriatico e dell’Alto Tirreno come scali idonei per l’approdo delle navi provenienti dalla Cina.

non appaiono chiare, al momento, le ragioni dell’esclusione di porti meridionali, come quelli di Bari, Taranto e  Brindisi, che possiedono capacità e infrastrutture simili, se non maggiori, rispetto a quelle di molti porti del Nord. Al momento, non mi è pervenuta alcuna risposta. Per questo ho trasmesso a tutti i Parlamentari pugliesi, indipendentemente dalla collocazione politica di ognuno, copia della nota inviata al Governo nazionale, chiedendo loro di fare i passi che riterranno opportuni, affinchè  i porti pugliesi abbiano un ruolo chiave negli scambi commerciali

 

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