Lupiae Servizi, oltre 100 mila euro per il nuovo advisor?

LECCE- Le banche potrebbero chiudere i rubinetti e non anticipare più soldi su fatture a credito della Lupiae Servizi. Sono a rischio stipendi e tredicesime da qui a gennaio 2019 anche per le mancate conferme di convenzioni e relative proroghe che impedirebbero alla società di ricorrere, come da prassi, alle anticipazioni bancarie. Scoppia l’agitazione dei dipendenti dopo l’ipotesi del nuovo piano del Comune di Lecce. Per mercoledi convocata un’assemblea in via Roma e subito dopo corteo e sit in sotto Palazzo Carafa. Sembra non esser bastata l’apertura del Sindaco e le sollecitazioni della lista Prima Lecce. La conferma dei tagli previsti, e l’impossibilità da parte dell’ex advisor della Lupiae di prevedere un piano industriale attendibile, rispetto a tagli effettivi ancora non completamente noti, mette in crisi la linearità dell’attività da parte della municipalizzata governata da Tatiana Turi. Salvemini nel dichiararsi disponibile al rinnovo delle convenzioni non ancora si pronuncia sull’entità ma le ipotesi di tagli al ribasso potrebbero portare al fallimento della partecipata di Palazzo Carafa. Alcune convenzioni saranno rinnovate, abbassando i prezzi, altre probabilmente no. Nel frattempo sarebbe stato nominato un nuovo Advisor, la nota società PWC, e si parlerebbe di un accordo per un importo di oltre 100mila euro rispetto alla cifra dell’uscente pari a diecimila di euro.

 

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