Agguato Panzanaro, preso il quarto uomo.

COPERTINO-Gli aggressori hanno agito tutti a volto scoperto ma non avevano fatto i conti con le telecamere di videosorveglianza all’esterno dell’abitazione della vittima. Ci sono le immagini che li ritraggono in azione mentre raggiungono l’abitazione della vittima e poi fuggono dopo il tentato omicidio. I video sono stati acquisiti ed esaminati, tanto da permettere ai carabinieri di arrivare all’arresto dei quattro in poche ore. All’alba è finito in carcere anche il quarto uomo ritenuto responsabile di tentato omicidio, lesioni personali aggravate e detenzione di arma per l’episodio avvenuto il 2 ottobre scorso tra Leverano e Copertino. Vittima della spedizione punitiva Paolo Panzanaro. Prima c’è stata una colluttazione con il padrone di casa, poi uno dei quattro ha estratto una pistola e ha sparato due volte, ma Panzanaro non è stato colpito. Non contenti gli hanno rotto il naso con il calcio della pistola. In carcere è finito Toni Saponaro, 42 anni di Carmiano, prima di lui Bruno Guida 42 anni, Peppino Vadacca 43enne, Matteo Niccoli 22enne.

I carabinieri di Gallipoli e Copertino hanno anche ricostruito l’antefatto del tentato omicidio e il movente. Tutto è iniziato circa una settimana fa, quando il figlio 19enne della vittima, aveva notato in una campagna tra i comuni di Leverano e Carmiano tre serre dalle quali proveniva un forte odore di marijuana. Solo dopo essersi avvicinato ed averne raccolta un po’ per uso personale, il giovane si accorgeva della presenza di alcune telecamere che oramai lo avevano immortalato. Il giorno seguente bruno guida si era presentato a casa chiedendone la restituzione, poi avvenuta. il 2 ottobre veniva comunque organizzata la spedizione punitiva ad opera dei quattro. Cercavano il figlio ed hanno trovato il padre. Se la sono presa con lui aggredendolo e sparando

 

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