Cton, “chiudere il ciclo rifiuti”

CORIGLIANO D’OTRANTO – Non serve semplicemente una raccolta differenziata dei rifiuti. Serve farne una responsabilizzante, che tocchi le tasche e anche l’orgoglio personale dei cittadini.

Così hanno fatto 50 comuni del Veneto, costituendo il consorzio priula e iniziando 18 anni fa, quando i livelli di raccolta differenziata non superavano il 10 per cento e ora sono oltre l’80. Perche’ a dispetto delle previsioni di tecnici e ingegneri a volte serve il coraggio e la visione della politica. È tra le esperiene e anche tra le lezioni più significative che ha restituito il Cton Fest, un fine settimana di tavole rotonde serrate nel castello di Corigliano d’Otranto. Domenica pomeriggio il focus sul ciclo dei rifiuti mai chiuso in Puglia e per motivi ben precisi, secondo il consigliere Sergio Blasi.

Il festival del paesaggio voluto dall’associazione prendi posizione è stato il terreno di confronto per una nuova politica ecologica. Temi urgenti, dal cibo alle migrazioni a tanto altro, con una consapevolezza: serve avviare un nuovo ordine giuridico, in cui anche acqua, aria, suolo abbiano diritti e siano rappresentati in giudizio da avvocati dell’ambiente e non siano solo risorse da sfruttare. Lo ha ribadito dal palco del Cton Fest anche Roberto Louvin, ex presidente della Regione Valle d’Aosta e docente presso UniCalabria.

Spunti formativi per una nuova classe dirigente. Che sappia, soprattutto, che la politica deve assumersi la responsabilità delle scelte. In questo campo più di altri.

 

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