CEGLIE MESSAPICA – Hanno litigato a tarda notte perchè lui, Silvano Pugliese (49 anni, disoccupato) pretendeva le due mensilità arretrate che spettavano alla sua compagna. E così a tarda notte intorno alle 2.00 ha raggiunto il capo della donna, un ristoratore, e lo ha aggredito con un coltello a serramanico. Gli ha sferrato un fendente al collo che gli ha procurato un taglio di 3 cm per poi darsi alla fuga.
I Carabinieri della Stazione di Ceglie Messapica, coadiuvati dai militari del Nucleo Operativo e Radiomobile della Compagnia di San Vito dei Normanni, lo hanno arestato. È accusato di tentato omicidio, estorsione aggravata dall’uso di armi, lesioni personali e porto abusivo di arma non da sparo.
Lo stipendio della compagna, cameriera con contratto part-time, era l’unico introito fisso per la coppia. È stato questo a spingere il 49enne al folle gesto.
L’arrestato, dopo aver commesso il reato, si è subito rifugiato nella sua abitazione non distante dal locale, si è cambiato d’abito per eludere le investigazioni, ha collocato il coltello utilizzato su di una mensola della cucina ed è nuovamente uscito da casa. I militari intervenuti, nel corso della perquisizione, hanno rinvenuto il coltello nell’abitazione e hanno attivato le ricerche dell’uomo che hanno rintracciato nel centro storico di Ceglie Messapica in Piazza Risorgimento dove lo hanno tratto in arresto. A seguito della ferita, alla vittima trasportata nell’ospedale Perrino di Brindisi, sono stati applicati alcuni punti di sutura ed è stato dimesso.
Circa 12 anni addietro, nell’aprile 2006, Pugliese si rese protagonista di un simile episodio: sempre a Ceglie Messapica, per lo stesso motivo, aveva accoltellato il datore di lavoro della moglie, da cui si è successivamente separato.
