Diritto allo Studio, il confronto fa inclusione

LECCE- Al Castello Carlo V una due giorni dedicata al Diritto allo Studio universitario, quale occasione di confronto per trattare diverse tematiche tra cui quelle sulla partecipazione e la residenzialità sostenibile dell’inclusione e dell’accoglienza. “Sì perchè questa è una città che deve includere, che deve partecipare all’organizzazione per il diritto allo studio”, afferma l’assessore regionale Sebastiano Leo, a cui fa eco l’ex sindaco di Torino Valentino Castellani, sottolineando che oggi come non mai “una città universitaria deve essere il motore dello sviluppo territoriale, che a sua volta dev’essere  alimentato dalla conoscenza”.

Lecce, diventata in questa due giorni la Capitale del Diritto allo Studio, è quindi chiamata  ad un sano confronto e dibattito, ma anche ad un’analisi per consolidare sempre di più questa realtà, cercando di offrire a tutti gli studenti opportuni servizi e la possibilità di una formazione a 360 gradi, “valutando azioni che possano comportare non solo una ricaduta in termini economici”, afferma il Presidente di Adisu Puglia Alessandro Cataldo. Non a caso, il sindaco Carlo Salvemini sembra ben interessato a questa sfida, tanto da desiderare di investire sul social housing e non solo.

C’è voglia di fare, quindi, c’è  partecipazione e voglia di crederci. Questa due giorni inizia così con entusiasmo, pronta a mettere sul tavolo diversi spunti e riflessioni, e magari rendere sempre più vicino l’obiettivo di cui parla l’assessore Leo: la “Card per gli studenti”.

 

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