Gallipoli, addio al mega centro commerciale

GALLIPOLI- Nel Leccese, si riduce il numero dei centri commerciali che vedranno la luce: il Tar stoppa definitivamente quello di Gallipoli, mentre al momento resta in piedi l’iter per la costruzione di quello di contrada Cascioni a Galatina, progetto di una società che fa capo alla famiglia dell’ex sindaco di Lecce Paolo Perrone.

Nulla da fare, si diceva, per la Discoverde srl: ha perso, in primo grado, la battaglia legale che aveva intrapreso dopo che, nel novembre 2014, il dirigente dell’area Politiche territoriali del Comune di Gallipoli ha disposto la revoca dell’autorizzazione commerciale per la struttura da 15mila mq che sarebbe dovuta sorgere nell’area industriale. Il nodo: mancato versamento del contributo da 750mila euro per la realizzazione di opere di riqualificazione dell’area ritenuta a rischio di tenuta della rete distributiva.

A nulla sono valsi i solleciti: dopo aver riconvocato la Conferenza dei servizi, è stata revocata, in sostanza, la “patente” commerciale. In giudizio, il Comune non si è costituito. Lo ha fatto al suo posto la Regione Puglia, chiamata in solido assieme a Palazzo Balsamo a risarcire i danni alla Discoverde. L’ente regionale ha rilevato che nel novembre 2015 la società ha presentato un nuovo progetto, uguale al primo, omettendo però ancora una volta di versare il contributo. E ciò ha portato alla revoca anche della seconda autorizzazione rilasciata, questione per la quale è in corso un secondo contenzioso dinanzi al Tar di Lecce.

La società ritiene, dal canto suo, che il pagamento del contributo vada versato solo all’atto del rilascio anche del titolo edilizio e non solo dell’autorizzazione commerciale. Ma è proprio questo il punto per i giudici, come hanno scritto nella sentenza del 4 settembre: “il procedimento finalizzato al rilascio del titolo edilizio non può che essere avviato che su istanza di parte, istanza che la Discoverde srl – alla stregua della documentazione in atti – non ha mai prodotto o non ha comunque dimostrato di averla presentata”.

 

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