L’attesa vana per Di Maio, la delusione dei pentastellati salentini

LECCE- Il vicepremier Luigi Di Maio dà forfait alle Giornate del Lavoro della Cigl e, soprattutto, ai sindaci NoTap che lo aspettavano a Lecce nel tardo pomeriggio. Motivazione ufficiale? Un matrimonio nel Cilento e altri incontri in Campania lo avrebbero portato a rinunciare all’impegno geograficamente più distante, appunto quello salentino. Non motivi di ordine pubblico, come paventato da qualcuno: dalla Questura di Lecce fanno sapere che era già stato predisposto un piano sicurezza apposito in grado di garantire l’ordine pubblico per tutti gli eventi. La città, d’altronde, è blindata.

Un modo per sottrarsi al confronto sul gasdotto Tap? Al posto di Di Maio non è stata comunicata la presenza di alcun sostituto in rappresentanza del Ministero dello Sviluppo Economico. La delusione dei pentastellati salentini è evidente: “Riuscire a parlare con i rappresentanti del governo è diventato impossibile”, dice Alfredo Fasiello, a capo del Comitato No Tap Salento e pentastellato di riferimento a Melendugno e dintorni. “Dopo il colloquio con il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il 2 agosto, al ritorno dagli Usa, non ci è stata più alcuna certezza- aggiunge- e non riusciamo ad avere alcun contatto con il ministro all’Ambiente. Sembra impossibile, inoltre, riuscire a parlare con Di Maio e con la Lezzi”: Alla Cgil, che a Lecce sta tenendo le Giornate del Lavoro, la comunicazione è arrivata attraverso una telefonata giunta dalla segreteria ministeriale. “Non so se è una assenza strategica o no. Mi limito ad osservare che ha avuto altri impegni, capisco che può succedere”, ha detto Maurizio Lnadini, segretario confederale della Cgil, con il quale Di Maio avrebbe dovuto dialogare nel pomeriggio alla presenza anche del presidente di Confindustria Vincenzo Boccia.

 

 

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