Case popolari, da Pasqualini nessuna richiesta di revoca dei domiciliari. Riesame in forse

LECCE – “La scelta di rassegnare le dimissioni da consigliere comunale non era strategica al fine di chiedere la revoca della misura dei domiciliari“. È la precisazione dell’avvocato Giuseppe Corleto, legale difensore dell’ex assessore Luca Pasqualini coinvolto nella bufera gudiziaria sull’assegnazione illecita di alloggi popolari a Lecce. Un dato non scontato considerato che, in casi come questi, la misura degli arresti domiciliari è finalizzata a tenere lontani gli indagati dal luogo intorno al quale le indagini si snodano, in questo caso Palazzo Carafa, evitando l’inquinamento di prove. Le dimissioni, garantendo l’allontanamento spontaneo di Pasqualini dalla sede del Comune, avrebbero potuto favorire una revoca della misura. E invece no, nessuna richiesta in tal senso è stata o sarà avanzata dal suo legale. “Il mio assistito -aggiunge l’avvocato Corleto- si è dimesso semplicemente per volare pagina e guardare avanti“.

Intanto ci sono dieci giorni di tempo, a partire dall’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare, perchè il Giudice si esprima sull’ipotesi interdizione dai pubblici uffici. Ad oggi ancora nessuna notizia in tal senso, così come anche il Riesame resta un punto interrogativo. Il Giudice sfrutta tutto il tempo a sua disposizione.

Per l’avvocato Riccardo Giannuzzi, legale difensore insieme al collega Luigi Covella dell’ex assessore Monosi (anche lui ai domiciliari) “sia la richiesta del Riesame che quella di revoca della misura dei domiciliari restano in forse. Ci sono migliaia di pagine da studiare -spiega l’avvocato- ad ora le vicende contestate appaiono le stesse per le quali nel lungo interrogatorio di 3 anni fa il mio assistito ha risposto ai giudici per 11 ore di seguito. Dunque, sul da farsi siamo ancora confusi“.

Lo stesso avvocato Covella difende anche il consigliere comunale Antonio Torricelli. “È ancora tutto fermo e tutto al vaglio -spiega- esaminare gli atti richiede tempo, solo dopo spazio alle valutazioni“.

E.Fio

 

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