Legittima difesa, il diritto di salvarsi: terza serata del Festival CulturaIdentità

SAN VITO DEI NORMANNI- La legittima difesa è un diritto. E, senza trasformare l’Italia nel far West, si deve dare la possibilità a tutti di proteggersi, di salvarsi. Il tema della terza serata del festival CulturaIdentità, nel castello Dentice di Frasso a San Vito dei Normanni, è molto sentito. Protagonisti, l’onorevole Federico Mollicone della commissione Cultura della Camera e Paola Radaelli, presidente UNAVI, Unione nazionale vittime di reati violenti. Assenti il sottosegretario alla Difesa Raffaele Volpi, per un improvviso problema personale, e la ministra Giulia Bongiorno. Ha portato la sua testimonianza dell’ex candidato sindaco di Avellino Sabino Morano, che ha subito due attentati incendiari.

Il direttore di Apulia Film Commision, Antonio Parente, ha illustrato i tanti progetti cinematografici nati in Puglia in questi ultimi anni e i tantissimi in cantiere.

Il fondatore del movimento CulturaIdentità, che da febbraio riunisce attori, artisti, giornalisti, imprenditori che vedono nella cultura italiana la chiave di volta del Paese, da padrone di casa inizia tirare le somme del primo festival. E, alla domanda se CulturaIdentità abbia ambizione di diventare un movimento politico, lui risponde senza dubbio alcuno che, di fatto, lo è già.  Il festival chiude il 25 agosto con il giornalista Nino Spirlì e il suo libro “Diario di una vecchia checca” e con Giusy Versace, meravigliosa donna simbolo di coraggio e positività, intervistata dalla giornalista Paola Carella.

 

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